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9月13日 Svegliatemi quando finisce settembre...anzi no non svegliatemi per nove fottutissimi mesi!!Ciao brutte bestie.
Sì lo so che è tutta l'estate che non mi faccio sentire bla bla e l'unica cosa che ho scritto è una robaccia razzistissima sugli emoculo...cioè...sì insomma...gli emo.
Però durante l'estate c'è così tanto da fare, da vedere. Cazzeggi così tanto che non hai manco il tempo di aggiornare il blog. Per questo motivo mi sento più ispirata alla scrittura l'ultimo sabato sera di vacanza.
In cui dovrei fare qualcosa di costruttivo tipo I COMPITI. Oppure avrei potuto uscire ma piove. D'altronde siamo a settebre.
Oh cazzo.
Siamo a settembre.
Bene. Fantastico.
Com'è che ieri mancava ancora un mese all'inizio della scuola e mi dicevo "ho ancora tutto il tempo di studiare" e adesso MANCA PRATICAMENTE UN GIORNO?
Questo, fondamentalmente, significa "latino" e "greco". Ma anche "matematica" o "fisica". Sentite il suono attraente di queste melodiose parole.
Lati positivi: il mio amore è stato preso a Medicina. Amore, questo è semplicemente favoloso. Sono fiera di te. Completamente fiera di te e innamorata da far paura.
Altro lato positivo: tra una settimana e mezzo rivedo Alan Rickman. Ma di questo parlerò più avanti se no rischio di star qua fino alle 2 del mattino a cianciare e blaterare entusiasta.
Altro lato positivo: ...mmm fatemi pensare. ....NESSUNO.
Sintesi:
chi cazzo ha voglia di tornare a scuola?
.....UCCIDETEMI.
9月11日 GLI EMO E I FROCIO MOTELGLI EMO E I FROCIO MOTEL 6月10日 when you're goneI always needed time on my own
I never thought I'd need you there when I cry And the days feel like years when I'm alone And the bed where you lie is made up on your side When you walk away I count the steps that you take Do you see how much I need you right now? When you're gone
The pieces of my heart are missing you When you're gone The face I came to know is missing too When you're gone The words I need to hear to always get me through the day and make it ok I miss you I've never felt this way before Everything that I do reminds me of you And the clothes you left, they lie on the floor And they smell just like you, I love the things that you do When you walk away I count the steps that you take Do you see how much I need you right now? When you're gone
The pieces of my heart are missing you When you're gone The face I came to know is missing too When you're gone The words I need to hear to always get me through the day and make it ok I miss you We were made for each other
Out here forever I know we were, yeah All I ever wanted was for you to know Everything I'd do, I'd give my heart and soul I can hardly breathe I need to feel you here with me... When you're gone
The pieces of my heart are missing you When you're gone The face I came to know is missing too When you're gone The words I need to hear to always get me through the day and make it ok I miss you ***************************************************************
I MISS YOU
I MISS YOU
I MISS YOU
I MISS YOU
..............
6月6日 ....Non so dirti se mi manchi o meno. Il tempo è andato così veloce che da un lato mi sembra ieri, dall’altro mi sembra di averlo ormai accettato. Eppure ogni tanto sento ancora la mamma che piange per te e ritrovo le tue fotografie. Quando entro in casa tua è rimasto ancora il tuo odore nell’armadio, c’è ancora il tuo cuscino sul tuo letto, i tuoi fazzoletti nel cassetto, le tue caramelle per la gola, la tua televisione. Ma mancano le tue mani nodose, la tua tosse insistente, la tua voce roca e affaticata, i tuoi occhi grigi vispi anche se un po’ annebbiati, il tuo affaccendarsi in cucina, il tuo modo di fare così semplice ed essenziale. Se non fosse per le preghiere della nonna quella casa sarebbe così maledettamente vuota ora. La settimana scorsa non sono venuta alla tua commemorazione annuale. Ho passato quel giorno con il ragazzo che amo, quello che mi hai fatto incontrare tu. Compiva gli anni, lo stesso giorno in cui sei morto. Una nascita e una morte. Due persone così importanti per me. Ho preferito stare con lui il 2 giugno perché so che tu avresti voluto così. Hai sempre odiato venire compianto. Ma non ho potuto fare a meno di pensare a te e al fatto che non sono mai riuscita a salutarti. Spero che tu ora mi stia ascoltando. Spero che tu possa davvero sentirmi. E possa capire che senza di te è tutto così diverso. Ti voglio bene, nonno. E te ne vorrò per sempre. 5月24日 Teatro (GRAZIE)…da dove cominciare? Quest’anno sono successe troppe cose al corso di teatro e tutte ugualmente indimenticabili. Quest’anno c’era qualcosa di diverso che ha reso il tutto più appagante…forse più unione, più affetto, forse più e basta. Voi, fedeli compagni attori, potete capire cosa intendo. E come dimenticare questo favoloso, incredibile, splendido spettacolo di fine anno? A partire dal terrore di non essere pronti perché effettivamente tutti insieme avevamo provato poche volte, dalla scenografia del palco che ci sembrava uno schifo, dalle maledizioni lanciate all’orchestra della scuola e al gruppo teatrale del biennio che ci portavano via tempo. Come posso descrivere l’emozione di giovedì sera, su quel palco? No, semplicemente non posso. È stata troppo meravigliosa e troppo terrificante allo stesso tempo perché io possa delinearla come merita. Non ci sono parole per raccontare la disperata ricerca di un copione da dare al suggeritore prima di entrare in scena, poi trovato all’ultimo secondo (ma a noi, cosa servono i copioni??? Le prove disastrose e snervanti. I lunghi minuti passati in un camerino minuscolo tutte assieme a cambiarci con i vestiti di scena, a truccarci e a pettinarci. Le incazzature del tecnico delle luci. La bocca terribilmente secca per la paura proprio nel momento in cui c’è il tuo monologo. Grazie a Cesare e ad Andrea per essere due insegnanti, e attori, eccezionali che credono in noi; grazie ai ragazzi del gruppo, Maty, Ambra, Letizia, Mattia, Alice, Dario, Giulia, Sara, Sere... e tutti gli altri per le risate, per le battute, per il sostegno, per l’affetto e l’amicizia; grazie soprattutto a Marco, mio compagno di scena, per aver interpretato un Petruccio mitico, per avermi fatto divertire così tanto e per le sue spassosissime gaff che però non ha fatto la sera dello spettacolo (bravo Marco!); grazie anche ad Alessio, simpaticone rimbambito della compagnia e pluri-insultato capro espiatorio; grazie a Mattia e Alice che per loro questo è stato l’ultimo spettacolo con noi; grazie al vecchio Shakespeare, per aver scritto un copione così perfetto e per aver fatto scaturire dalla penna Caterina, la mia bisbetica domata; grazie a chi è venuto a vedere lo spettacolo, Livia, Bettons, Edo, prof Perazzo, prof Bertazzoli, i genitori, Pica, Elena, Lauri e Fede e tutti quanti gli altri per aver creato un pubblico impagabile. Tutto questo è semplicemente favoloso. Vi voglio bene. 4月17日 Quello che pensa di me il mio ragazzo
è proprio vero che più sei stronza più ti amano!! XD 4月13日 Post bLueIt's in the water baby,
It's in the pills that bring you down, It's in the water baby, It's in your bag of golden brown, It's in the water baby, It's in your frequency, It's in the water baby, It's between you and me. It's in the water baby, It's in the pills that pick you up, It's in the water baby, It's in the special way we fuck, It's in the water baby, It's in your family tree, It's in the water baby, It's between you and me. Bite the hand that feeds, Tap the vein that bleeds Down on my bended knees.. I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you. It's in the water baby, It's in the pills that bring you down, It's in the water baby, It's in your bag of golden brown, It's in the water baby, It's in your frequency, It's in the water baby, It's between you and me. Bite the hand that feeds, Tap the vein that bleeds Down on my bended knees. I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you. Post Blue - Placebo
2月14日 Polvere e pioggiaSiamo polvere e pioggia. Angoli di cielo e nebbia. Siamo sotto questo stesso cielo. Il solo antidoto è il dolore, come potrei vivere senza sentire che mi fai del male? Come se in qualche modo il riflesso dei miei occhi non ti abbia ferito.
Complementari l'uno dell'altro non siamo divisi neanche dall'impossibile. Perchè anche questo ci accomuna.
I tidy your wayward hair
I buy clothes you never wear I try to kiss all your tears away I freeze you in polaroids And capture your dark brown voice I'm with you cause cause there's no choice in the end I am the dust You are the rain I am the needle And you are the vein And this is a moment that words can't explain I am the dust And your love's like a overdose With your hands wrapped around my throat Using sex like an antidote to the pain I am the dust You are the rain I am the needle And you are the vein And this is a moment that words can't explain I am the dust I am the dust And you are the rain And I am the needle And you are the vein And this is a moment that words can't explain I am the dust You're the rain Dust and rain - Brett Anderson
1月10日 Oggi forse non ammazzo nessunoUna donna va in giro e dice "ehi, non mi importa di essere sensuale. Non mi importa di mostrare le mie belle gambe o di esporre il mio shampopiùpiega appena fatto dal parruchiere, chissenefrega se non ho una bella scollatura che fa risaltare il mio splendido seno, e mica m'interessa che gli uomini si girino e mi facciano un complimento mentre passo per strada . Non me ne importa un fico secco. Il mio viso è davanti a voi, espongo tutta me stessa con la sincerità dei miei occhi, vi guardo dentro e voi, intimamente, guardate dentro di me. Non c'è minigonna che tenga."
Ecco come funziona. Allora, il velo è una delle esperienze più profondamente e sinceramente spiritual che conosca. Diventa un modo per azzera le convenzioni.
Un modo per elevarsi lì dove altrimenti non arriveresti mai.
Lì dove contano la mente, il cuore, lo spirito.
Un modo per costringere gli altri a guararti dentro, perchè fuori non c'è nulla da vedere,
non hai nessun biglietto da visita da mostrare,
nessuna libidine da soddisfare.
Una volta, mentre ero in vacanza in Marocco, chiesi a una ragazzina col velo: "Ci sono più di 38 gradi. Ma non hai caldo?"
La sua risposta, lapidaria, fu: "Non è nulla in confronto alle fiamme dell'inferno".
di Randa Ghazy (da "Oggi forse non ammazzo nessuno: storie minime di una giovane musulmana stranamente non terrorista")
12月28日 no ma si tratta di TALENTO! (la poppante Maria Elisabetta Scavia, il suo libro scritto male e la Mondadori)Nei meandri delle vacanze natalizie ci si ritrova in momenti durante i quali non sai cosa fare. Invece di studiare come dovresti, ti aggrappi ad ogni minima cosa che susciti il tuo interesse...è quello che è successo alla sottoscritta stamattina, che per caso si è ritrovata in mano un libro che ha letto il mese scorso.
"Se non posso averti" di Maria Elisabetta Scavia, è un romanzo scritto in fretta furia (e si nota dallo stile) da una ragazzina tredicenne. Niente di sconvolgente, i piccoli talenti esistono...ma la Scavia, probabilmente ispirandosi alla Lolita di Nobokov, ha sfornato la storia di Holly, una quattordicenne, che, innamoratasi del signor Wentworth, riesce a sedurlo dopo 20 pagine su 443 e a iniziare una travagliata storia d'amore. Si sa, le ragazzine sono precoci. Peccato che il signor Wentworth abbia 60 anni. D'accordo. La trama ti incuriosisce e anche il fatto che una mocciosetta abbia scritto di trombate selvagge tra due con più di 40 anni di differenza...ma qualcosa non mi quadrava nel fatto che la Mondadori abbia deciso di pubblicare una ragazzina sconosciuta, che peraltro scrive in uno stile da scuola media. La Mondadori pubblica roba grossa e di autori ben noti. La Scavia è inoltre apparsa al Maurizio Costanzo Show in tailleur e con trucco da donna ormai vissuta e stravissuta, in atteggiamento da superstar...peccato, me lo sono perso. Anche perchè Costanzo se n'è uscito con una delle sue solite cazzate:
-Holly e il signor Wentworth si incontrano ad una festa di Natale nella villa di Holly- disse la Scavia.
- E lui chi era? Babbo Natale?- rispose Costanzo.
La mocciosa si è presa malissimo.Sto disperatamente cercando la registrazione di quella puntata, ma al mondo frega così tanto di Maria Elisabetta Scavia che ormai le copie sono in 32esima ristampa!
In compenso, girovagando sui blog, ho trovato un post STUPENDO su questa storia. L'autore, Giovanni, è assolutamente un mito e il suo blog è questo: http://fottutamentefottuti.splinder.com/
Mi prendo la libertà di ripostare il suo intervento, perchè è davvero degno di essere letto, soprattutto se avete voglia di scompisciarvi dal ridere:
E guarda un pò se la vita non è sempre uguale...raccomandati e poi ancora raccomandati!
Era una triste serata quella che mi apprestavo a passare...ma io non ne ero ancora a conoscenza quando, andando in cucina, gettai uno sguardo verso la televisione (maledetto me!) e notai che il mio buon padre stava guardando lo "show" di Costanzo.
Pensai di concedermi un poco di relax sdraiandomi sul divano e vedendo quell'accozzaglia di personaggi che si agitavano e dimenavano senza motivo alcuno...quando Costanzo interruppe tutta la farsa per far nascere un altro astro della tivù italiana. La giovincella si chiamava Maria Elisabetta Scavia (snob come l'altra Elisabetta...quella più conosciuta) e aveva scritto un romanzo che noi tutti DOVEVAMO ASSOLUTAMENTE CONOSCERE! (ringrazio ancora il buon Maurizio per averci fatto dono di questa conoscenza). Senza divagare ulteriormente: dopo essere stata presentata la giovane discusse del suo libro (dicendo fra l'altro, poco furbescamente, tutta la trama comprensiva della fine) e sottolineando sempre come il suo libro sia stato scritto in tre mesi e ne ha in cantiere altri tre. Al che io, non perchè sia un tipo malizioso figuriamoci, pensai quasi automaticamente: "Ma come cavoletto-cavolettino è riuscita a scrivere con la Mondadori a tal giovine età? Che se telefoni alla Mondadori la prima cosa che ti dicono è 'Ma lei ha scritto altre cose...? No perchè noi non accettiamo testi di autori non conosciuti...'" (!!! e come cazzo ti fai conoscere allora!!!!). Siccome non sono proprio uno stinco di santo ma, più che altro, uno stinco di maiale, decisi di fare una piccola ricerca su Internet (dopo aver scommesso con mio padre sulle origini della baldrac...pardon...della gentil-donna) e pensate un pò se non trovai qualcosa! Fulvio Scavia è un noto riccone milanese, padrone della catena di negozi Scavia (di cui la figlioletta, proprio la nostra Elisabetta, dà anche l'immagine pubblicitaria, cazzo e pensare che io quando finirono le medie giocavo con la consolle e me la menavo) quando lo lessi pensai: "Ma guarda un pò! Proprio a Milano (Mondadori)! Proprio una figlia di papà! Proprio...proprio...proprio....ma sì nessun timore a dirlo! Proprio un'altra raccomandata!" La sera stessa notai un blog che ne parlava...e sono certo che "Jolly Roger" (il blogger)) non se la prenderà se ricopio qua un articolo di Sara Chiappori (soltanto leggermente acritico..) preso dal suo blog: da UOMOINMARE! di Jolly Roger
L'autrice dell'articolo, Sara Chiappori (parente forse del famoso disegnatore umoristico?), esibisce tutte le migliori doti di adulatrice scrivendo cose come: "C'e' un po' del fascino ribelle di Lady Oscar [...] C'e' qualcosa di Orgoglio e pregiudizio e un vago sapore da romanzo libertino secondo la sensibilita' di una teenager, - e, senza nemmeno un filo di ironia ma probabilmente convinta delle minchiate che scrive, continua -, Maria Elisabetta Scavia e' una ragazzina che 'non e' mai stata baciata' [sic] e scrive proiettando sulla pagina le storie che vorrebbe vivere [!?] e i sogni acerbi di una teenager che non ha bisogno di aver fatto sesso per poterlo descivere". Ma non finisce qui la brava Sara Chiappori e, su un giornale che in teoria si definiva di sinistra, riesce a tessere in questo modo l'elogio del ricco, del potente, della rete di amicizie influenti: "Maria Elisabetta, milanese, e' figlia di una famiglia piu' che bene, colta e cosmopolita: il padre, Fulvio Maria, e' erede della famiglia di gioiellieri Scavia, firma di lusso dal 1923, due negozi a Milano (piazza Cavour e via della Spiga) e clienti da Dubai a Tokyo, da Bangkok a New York". Non voglio abbassarmi a commentare l'evidente promozione ai negozi del papa', ma che Scavia sia un inserzionista storico del supplemento de La Repubblica 'D', questo si', lo voglio dire. Ma sentiamo cosa ci racconta ancora Sara la bavosa: "La madre, Roberta, disegna una linea di accessori con lo stesso marchio - c'e' anche una bella foto della scrittrice in erba addobbata con un abito disegnato dalla madre, come la precisa didascalia non manca di puntualizzare - la ragazzina scrittrice, infanzia passata tra viaggi, frequentazioni superselezionate, studi in casa con un precettore 'per evitare una scuola vissuta come gabbia' [...]. Tutti gli anni l'1 dicembre i miei genitori organizzano una festa al Four Season e ogni volta spero di non annoiarmi a morte e fare qualche incontro emozionante". Ragazzi, ma qui siamo in piena monarchia; lo studio con un precettore che fa tanto Leopardi, solo che in questo caso lo 'studio matto e disperato' non ha fruttato scritti come la 'Storia dell'astronomia' o il 'Saggio sugli errori popolari degli antichi', ma un misero fouilletton con pruderie erotico-geriatriche. Non sono servite a quanto pare le frequentazioni superselezionate (potra' mai un ragazzo proletario rubare il cuore dell'aristocratica fanciulla?) e tanto meno le feste al Four Season per emozionare la capricciosa ragazza. Sara Chiappori ci racconta anche che l'intraprendente scrittrice utilizza Internet per cercare (e trovare!) su Google i riferimenti di qualche editore e, ma guarda un po', ha trovato subito il nominativo di Gabriella Ungarelli, responsabile della varia di Mondadori. Peccato che sul sito della Mondadori non ci sia nessun modo di contattare per e-mail la signora Ungarelli, anzi, e' chiaramente scritto che: "Se vuoi sottoporre un manoscritto o una tua proposta editoriale alle Edizioni Mondadori, non usare la e-mail ma contatta la Segreteria Letteraria della casa editrice al numero ecc.". Che ci sia lo zampino delle conoscenze influenti e superselezionate del papa'? Boh. La brava Sara Chiappori non dimentica di chiudere l'articolo con l'ultima cazzata: "Nel cassetto di Maria Elisabetta, intanto, e' pronto un nuovo romanzo: 800 pagine su un'altra bruciante storia d'amore, questa volta pero' ambientata a Miami negli anni 2000". Cazzo! Siamo impazienti di leggere la prossima recensione che, ne sono sicuro, verra' cortesemente sollecitata dal padre inserzionista. Sempre che, nel frattempo, non arrivi una rivoluzione francese all'italiana che invece di tagliare la testa ai nobili, tagli quel po' di coglioni che sono rimasti a noi poveri esseri comuni e mortali. PS: cara Sara Chiappori, ma dopo una recensione di una pagina intera su La Repubblica, per quanto tempo ti fa male la mascella? Devo dire che dà un immenso piacere leggere certe cose, ti accorgi di non essere il solo che sa guardarsi attorno e avere un senso critico su ciò che accade...al contrario ci sono esseri viventi che invece del senso critico si rassegnano a sviluppare un "accettazione di quel che accade attorno" e, proprio questi esseri, sono sempre più felici di ingoiare merda. Vi faccio un esempio di un commento di una certa Paola all'articolo del blogger Jolly Roger:
PAOLA: Un sarcasmo un po' eccessivo. è vero che il libro non è da Pulitzer e che la bambina è raccomandata, ma ti ricordo gentilmente e col massimo realismo che esistono ben pochi lavori in cui non faccia comodo una raccomandazione, o più precisamente, in cui non sia necessaria una raccomandazione. Purtroppo va così, ed è frustrante, ma non c'è bisogno di prendere per il culo la bambina solo perchè è nata in una famiglia abbiente, che le ha permesso di pubblicare un libro. Tanto di cappello, visto che è riuscita in ciò che molti aspiranti autori adulti non riescono per tutta la vita: portare a termine un racconto. La qualità, poi, migliorerà (speriamo) col tempo. Insomma, capito? Una spintarella...è necessaria! E poi per scrivere un racconto alla Mondadori non bisogna essere bravi...lo si può sempre diventare no?!! Quindi tutte quelle persone (alcune di queste con un talento innato che non verrà mai riconosciuto da nessuno e verranno pianti dalla storia) che accettano di scriversi da sè i loro libri oppure non riescono a farli girare nel giro che conta...bè devono capire che è necessaria una raccomandazione e rassegnarsi per il bene delle Scavie di questo mondo! Per Dio ma è logico!
Ragazzi...siamo alla frutta...il dolce ve lo cedo che già ho la nausea.
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E io che devo aggiungere?
Direi che basta PAROLE SANTE. 11月23日 L'amara verità sul Liceo Classico (intervento ispirato da Greta!)Siamo in periodo di iscrizioni al liceo. Rimembro ancora quel giorno in cui posi la mia crocetta su “Liceo Classico”. Bene. Cosa cazzo avessi in testa, sta al lettore immaginarlo. Nel corso di questi tre anni (e ne mancano ancora due e mezzo!) ho potuto elaborare uno studio filo/psicologico su quello che è davvero questo inferno (subdolamente chiamato scuola). Inizia tutto dai malvagi e ingannevoli opuscoli che distribuiscono per indurti, come una setta, ad iscriverti. Meravigliosi viaggi nelle cultura greca ricca di magnifici miti e incantevoli dei, gloriosa riscoperta del patriottico impero Romano legata alla lingua che parlavano i nostri antenati. Che figata, pensa l’ignaro ragazzino. Così con la sua bella manina pone la crocetta su Classico e non vede l’ora di mettersi a studiare l’interessantissimo greco. Verso novembre della quarta ginnasio si renderà conto del turpe errore che ha commesso. Scappa, fratello unito nel dolore, scappa finché puoi. Ma non lo farà, istigato dagli Infami (i professori) che gli assicureranno che le difficoltà sono normali, solo iniziali e col tempo migliorerà e tutto andrà da Dio. Poi arriva al triennio, quando ormai è troppo tardi, ma ancora non sarà cambiato un cazzo! E ancora lo stesso discorso. È l’inizio della prima liceo classico, il terzo anno, è normale, poi tutto andrà per il meglio. Si ripete in circolo vizioso, manipolando la mente dello studente sventurato che solo una volta spossessato di tutti i suoi poteri decisionali si renderà conto che è finito in una setta molto, molto peggiore di Scientology e dei Testimoni di Geova. I Bambini di Satana si mettono a pregare quando sentono parlare di “Liceo Classico”. Il latino e il greco sono i veri incubi. Da quando si metterà piede nella scuola i sonni tranquilli saranno andati tranquillamente a farsi sfottere. Latino e greco. Piero Angela direbbe “questi sconosciuti”. PRIMA LEGGE DEL CLASSICO: “Non illuderti di andare meglio in latino che in greco o viceversa. Ci saranno periodi in cui andrai bene in uno e male nell’altro e altri periodi ancora in cui non capirai un’emerita minchia di entrambi”. Il primo insuperabile scoglio è il dizionario. Un bestione che un paio di pirla seriamente pazzi si è messo a scrivere e ad aggiornare. Come abbiano fatto, se lo chiede soprattutto il Padre Eterno. Ma il bello è che di dizionari bisogna averne due…quindi i pirla sono quattro! Se per greco si compra il Rocci, allora sono tre, perché il signor Rocci è uno solo. Quindi la situazione si fa molto grave e molto più inquietante. Una cosa buona del dizionario è il fatto che si può scribacchiarci sopra gli appunti, ma è ciò confutato: SECONDA LEGGE DEL CLASSICO: “Gli appunti che hai scritto sul dizionario per una versione, saranno l’unica cosa che non ti servirà per la traduzione della stessa”. Altra cosa buona: sul dizionario a volte si trovano le frasi già tradotte che sono proprio quelle richieste nella versione! Ma non sarà molto d’aiuto: TERZA LEGGE DEL CLASSICO: “Per una versione, della quale hai trovato almeno cinque frasi sul dizionario, prenderai al massimo 6 e mezzo”. Il perché non lo sanno nemmeno quei quattro pirla che hanno messo le frasi sul loro capolavoro di dizionario. Almeno quello di latino è facilmente consultabile. Il greco, come ben si sa, ha il suo alfabeto astruso con i suoi accenti e i suoi spiriti inutili e le sue lettere che suonano uguali e non sai mai come diavolo si scrivono. Si arriva all’ultimo anno senza saper scrivere le lettere maiuscole. Così quando si cerca una fottuta parola per trovarla devi appellarti allo Spirito Santo. E poi, miracolo, eccola! È lei! È proprio lei! Sì! ….ma ci sono almeno cinquanta significati. Tutti diversi. E bisogna sceglierne UNO SOLO. QUARTA LEGGE DEL CLASSICO: “Il termine tradotto, che tra mille, sceglierai come idoneo, sarà quello che non va bene per il senso della versione”. Sempre dopo aver sudato sangue e aver trovato quel tanto ambito termine sul dizionario… VARIANTE DELLA QUARTA LEGGE: “Una volta che hai trovato un termine che hai cercato per ore, come definizione troverai solamente “vedi…” e un altro termine da cercare. Ma i sostantivi sono niente in confronto ai verbi greci. Potete fare qualunque cosa, proprio qualunque. Non li imparerete MAI (POSTULATO SULL’IMPOSSIBILITA’ DEI VERBI GRECI). Perché? Dimostrazione del Postulato:
Sarebbe un discorso troppo lungo parlare degli autori greci e latini. Bastardi maledetti che hanno lasciato libri su libri di roba scritta da loro. In greco e in latino si intende. E chi deve tradurla?? Ma gli studenti del classico, è OVVIO! Basta citare quel cretino di Erodoto che non poteva scrivere in greco attico, che è quello che si studia al classico in grammatica, no!! Doveva scrivere in IONICO!!! Che è pieno di differenze lessicali!! E bisogna impararle a memoria sennò non si capisce UNA SEGA!! E dopo questo, ragazzini di terza media, penso che abbiate capito cosa fare della vostra breve vita. O NO????? 11月19日 il solito intervento di novembre!Ciao bestie! Ma guarda che strano, sono passati mesi dall’ultimo intervento vero e proprio su questo blog! Sarà perché prima lo usavo come valvola di sfogo mentre ora la mia tribolata esistenze procede in maniera relativamente serena!! A parte il traumatico inizio scolastico a causa del quale ormai il mio massimo era sperare in una bocciatura dignitosa…ma essendo la mia vecchia media sull’8 e avendo iniziato il triennio che è un suicidio di massa, ho pensato che forse era solo un breve istante in cui mi sono persa nella selva oscura che la diritta via era smarrita. E il fatto che io oggi abbia preso 7 di matematica (aaah….sentite i cori degli arcangeli serafini nel blue blue sky) spiega tutto!! Strano ma vero la vita sentimentale va alla grandissima! Eeeeh lo so che vi mancano i miei interventi in cui vi chiedevo aiuto e comprensione ahuahau…ma finalmente ho trovato un ragazzo meraviglioso, bellissimo ed intelligente (Alessandro ti amo!) che mi sta dando tutto quello di cui ho sempre avuto bisogno. Facciamo i cinque mesi il 26. Beh che dire…ci voleva proprio un intervento nel blog a novembre. Gran bel mese di merda, giusto per essere forbiti e fini come la Nobil Woman (non mi divulgo in explanations ma i classicisti cazzari della mia classe capiranno e non solo loro). Chiariamoci, non posso non fare un intervento di novembre nel blog, va contro ogni tradizione e scongiuro! Mi ricordo bene di aver scritto lo scorso novembre che è sempre il mese all’insegna della sfiga…ma tengo duro dato che mancano 11 giorni alla fine e poi è dicembre! Peccato che il Natale quest’anno non sarà poi un granché perché mi mancherà da morire il nonno…ma sto aspettando un capodanno da favola col mio amore a Carezza (ignoranti in geografia, è in Alto Adige!). Senza contare che il 21 dicembre (sempre col mio ammmmore e con la mia Bettons!) vado al concerto del Liga a Milano! Wow ragazzi sono già emozionata! Ma per ora lasciamo passare questo mese…e ho parlato troppo presto riguardo al suo finire dato che manca un altro tema in classe più le interrogazioni di autori latini e greci. ………………………. Allora. Facciamo il punto della situazione. Niente panico. Ci sono tanti modi per suicidarsi. Tantissimi. Innumerevoli modi e tutti efficaci. In fondo Cicerone ed Erodoto sono un suicidio di per sé quindi non dovrebbe essere troppo difficile. O no? ……………………….. MA IO COME FACCIO A STUDIARE AUTORI???? Fedeli compagni di classe uniti nella gioia e nel dolore, COME CAZZO FACCIAMO? Propongo una coniuratio,onis contro la Perry. Niente di grave, solo qualche costola rotta per tenerla a casa qualche giorno e darci un po’ di vantaggio! In qualità di rappresentante di classe indico assemblea settimana prossima per decidere sul da farsi (Bettoni tu la distrai mentre Gre arriva da dietro e le punta un coltello finto nella schiena minacciandola come sa fare lei, poi Giorgio le rompe le costole col Rocci o il Catiglioni Mariotti a seconda di come gira). (Ehm…prof se mai leggesse lo sa che scherzo. Le vogliamo bbbbbbbbene!)
è meglio se vado a farmi una flebo di filosofia che prevedo un’interrogazione domani…. Ciao bellocci.
11月18日 per la serie dovrei studiare chimica1.Nome: Alessandra
2.Data di nascita: 28 maggio
3.Luogo di nascita: Borgomanero (bella città di merda) 4.Età: 16 5.Dove vivi: Arona on the Lake Maggiore 6.Soprannome: Ale, Alex per i cugini inglesi, Patata e Tati per la Bettons, Testa di Cazzo per la mamma, Hermy per le rickmaniache! 7.Capelli: biondo-castano...dipende dalla luce, dallo shampoo e dall'umore 8.Occhi: celeste sporco 9.Carattere: segata mentale 10.Dove vorresti vivere: Trento o Londra (ma non senza il mio Ale) 13.Fidanzata: si 14:Una xsona a cui vuoi bene: la Bettons!!! 15.Amici: tanti 16.Colore preferito: nero 17.Città preferita: London 18.Hai mai detto "Ti amo" a qualcuno che non se lo meritava: SI!!! 19.Hai mai sofferto x amore? vedi sopra 20.Hai mai pianto? No io sono un robot 21.Piangi davanti a un film? in tutti quelli in cui Alan Rickman muore anche se il personaggio è il bastardo che se lo merita 22.Pc o tv? piccì 23.Guardi "beautiful"? ......... 24:Guardi "100 vetrine"? ................ 25.Guardi "Vivere"?: ........... 26.Reality: solo quelli di mtv 27.Telefilm? Raven 28.Piatto preferito? una pizza vera 29.Coca o acqua?: coca 30.Estate o inverno? summer 31.Che giorno è oggi? 18-11-07 32.Ke ora è? 21.42 33.A cosa stai pensando? al fatto che domani mi faccio interrogare di matematica 34.Chi c'è lì con te?: il fantasma formaggino 35.A ke ora ti sei svegliata? alle nove 36.Mare o montagna? montagna 37.Doccia o bagno? bagno 38.Panna o cioccolato? cioccolatooooooooooo 39.Sei mai stato deluso da un amico? no mai 40.Quanti amici hai? tanti 41.Una cosa che ti piace fare: recitare 42.Sole o pioggia? pioggia 43.Matematica o italiano? italiano 44.Cosa ti piace di + di te esteticamente? la faccia in generale 45.Interiormente? la fedeltà 46:Liscia o riccia? mossa 47.Mora o bionda? biondaaaa!!! 48.Cantante preferito?: Marilyn Manson 49.Canzone del momento?: Wonderwall 50.Cosa vorresti fare da grande? se ce la faccio attrice di teatro professionista + laurea in qualcosa 51.Bevi? ogni tanto 52.Fumi? no 53.Droga?: No!! 54.Piercing? no 55.Mese preferito? fine maggio e giugnooooo 56.Mare o piscina? mare 57.Cosa guardi in un uomo? naso e occhi 58:Cosa odi in una persona? la falsità 59.Di cosa hai paura? della bambola assassina 60.Cosa vorresti nn arrivasse mai? la carestia 61.Nome x tua figlia: vittoria 62.X tuo figlio? maschi da me non vengono!!! XD 63.Ti pace il tuo nome?: nome glorioso!!! *_* 64.Scarpe basse o tacchi?: ultimamente tacchi 65.Sai cucinare? pasta in bianco e toast XD 66.Un tuo difetto? a volte troppo permalosa 67.Un tuo pregio? sono strana e me ne vantooo!!! 68.Sei stata sincera? Si 69.Cosa pensi del test? io non capisco perchè mi ostino a fare queste minchiate 10月12日 gli stati di aggregazione di un maschio (di Greta)Ciao bellezze...
ma quanto tempo che non scrivo sul blog...vi sono mancata eeeeh?
Apro questo intervento per dedicarlo alla grandissima Great Brusorio (la Donna delle Donne dentro fuori e anche intorno) che sul suo blog ha postato il fantastico intervento che riporto anche sul mio perchè ne vale proprio la pena...w le donne Brusi! Risate assicurate con quello che ha scritto....
Gli stati di aggregazione di un maschio...Sono sempre più sconvolta dall'immaturità dei ragazzi di oggi, con particolare riferimento a quelli della mia età...Cioè secondo me alcuni di loro alla nascita mancavano già del cervello (comunemente definiti uomini-dementi)...e quelli che (pochi fortunati prescelti) lo avevano, hanno fatto presto a disfarsene (e ti pareva!!!). Questi prendono il nome di "uomini-ancora-più-dementi"...non perchè siano più scemi degli altri...ma perchè avevano l'occasione di essere migliori e l'hanno gettata al vento...
C'è poi una terza categoria di uomini...possiamo definirla semi-demenza. Questo particolare stato di aggregazione si verifica quando l'operazione di asportazione delle poche cellule celebrali presenti nel cervello di un individuo medio non viene compiuta molto accuratamente: gli effetti di questo errore provocano la presenza di rimasugli radi e male organizzati di neuroni, che in certe situazioni (più uniche che rare) trasmettono impulsi positivi all'individuo semi-demente, facendolo risultare agli occhi della donna, disperata, migliore degli altri...
Penserete che il peggio sia già venuto...ma certo che no...purtroppo molte donne hanno subito anche l'esperienza (alquanto deludente) della comunemente definita "cilecca"...Diciamolo...l'unica cosa che ci fa sentire il bisogno di un uomo...è il sesso...e queste povere vittime hanno avuto la sfortuna di incontrare un'esemplare di Homo-non-erectus(quarto stato)...C'è ne sono molti in giro...ma la maggior parte ha un fedele amico e compagno di vita che non ci permette di smascherarli...il viagra...per fortuna tra donne ci si intende e si riesce ad andare avanti. Siamo state condannate ad un'esistenza di sofferenze e insoddisfazioni...e di SOPPORTAZIONE... l'unica cosa che posso dire è FORZA DONNE!!!!
E come disse una donna come tante(ovviamente)...."L'uomo sarà anche il capo, ma la donna è il collo!!!!" 9月10日 ...autostop???Questa è davvero da raccontare…
Sabato sera: ultimo sabato sera di vacanza e festa di compleanno della Mati! Inoltre Ale (boyfriend) e Andrea (fratellino capellone del boyfriend) a casa mia! Dopo la solita fretta messa da mio padre siamo usciti in tutta fretta da casa mia diretti a Meina e pronti per il mega festone della Mati. Arrivati sotto casa sua, mio padre ci ha lasciato lì e ho suonato il campanello. NON RISPONDE NESSUNO. *Panico* “Mi sta venendo il dubbio che siano a casa dell’Elena….” ho detto con uno strano presentimento. Ho risuonato. **PANICO** Ho preso il cellulare e ho chiamato la festeggiata. “Mati…dove cazzo è la tua festa???” ….. “A Stresa…perché?” O_O O____OO_______O Mica ci aveva avvertito quella…peccato che i nostri stavano andando a Novara e richiamare mio padre sarebbe stata solo una ragione per avere sei occhi neri in tre e i pullman erano finiti. Speranze vane quando abbiamo cercato di strappare un passaggio dagli altri invitati che erano o tutti in viaggio o tutti in macchine strapiene e sul cofano non si poteva stare… Unica soluzione? **** GIOCA JOUER! AUTOSTOP! *** E così come tre immigrati clandestini ci siamo messi sul ciglio della strada con i pollici in fuori…e la scintilla della speranza si è accesa quando dei tizi che avevano chiesto ad Ale e Andrea di spingere la macchina ci hanno proposto di accompagnarci… “Dove?” Noi, coi lucciconi agli occhi: “A Stresa!” “….Peccato noi andiamo nella direzione opposta….” E SE LA RIDEVANO PURE!! Dopo aver visto chiaramente la Fabrizi (ex prof di italiano) che passava ma non si è fermata, perdendo le speranze Ale ha tirato fuori la carta d’identità… “Almeno dimostro che sono italiano!” E infatti si è fermata una macchina con dentro tipo 20 persone: “Portiamo solo la ragazza!” Dopo il vaffanculo di Ale, e le speranze completamente partite, con la testa basta siamo entrati in un hotel sulla strada e alla tipa della reception abbiamo chiesto di chiamarci un taxi. “Da qui a Stresa costa 35 euro”“Preferiamo strisciare come vermi fino in Svizzera”. Intanto erano le 8 e avremmo dovuto essere a Stresa già da mezzora, ma dato che non c’erano alternative ci siamo rimessi sul ciglio col pollice fuori. Grazie al cielo due angeli di nome Marco e Annalisa si sono fermati e ci hanno accompagnato fino a Lesa…peccato che mancassero ancora 10 km…. Così ci siamo fermati su un altro ciglio della strada che è SEMPRE e dico SEMPRE un casino micidiale di macchine…ma quando noi dobbiamo fare l’autostop NON PASSA NEANCHE UN CANE! Dopo una veloce occhiata all’ufficio informazioni per rimediare qualcosa ma era chiuso, come perfetti Tre Dell’Ave Maria ci siamo rimessi vicino alle strisce pedonali (alle quali Andrea ha fatto pure una foto). Davanti a noi c’era un bar con tre o quattro tizi che se la ridevano e che hanno detto: “Voi due mettetevi dietro alla panda e la ragazza lasciatela fuori! Vedrete che si fermano!”. Ma è stato proprio il tipo che ha detto questa frase a lasciarsi impietosire e a dirci che poteva accompagnarci fino a Belgirate, perché ormai si era rabbuiato. Raccontandoci delle sue avventure autostoppistiche da giovane ragassuolo studente, arrivati a Belgirate ha detto: “Ma sì dai vi porto fino a Stresa che a quest’ora iniziano a girare teste di cazzo…”Siamo arrivati in piazza a Stresa verso le 9 dopo 1 ora e mezza passata a sentirci albanesi…e con la consapevolezza di dover dire tutto ai nostri… Infatti dovevamo per forza avvisare del cambio di programma…Ale ha chiamato sua mamma: “Ehm mamma ciao senti…Non c’è bisogno che passate a prendere Andrea perché è già a Stresa…eh sì a Stresa…no abbiamo sbagliato posto…si si ci siamo arrivati lo stesso…in un altro modo…ehm…no…vuoi ridere mamma? Abbiamo fatto l’autostop, abbiamo fatto…taxi?…..ma chi voleva pagare 35 euro mamma?????” Beh intanto eravamo arrivati e alla fine non ci hanno neanche fatto il fondo quadrato… Che modo splendido di finire l’estate 2007…questa non me la dimenticherò mai! 9月3日 per la serie non ho un cazzo da fare1)Ti trovi bene nella tua scuola-classe? ma sì... 6)Il tuo animale/insetto preferito? i gatti neri 8)La prima cosa che ti viene in mente? ho fame 10)Quanto fa 1698 più 1? va bene che sono un cane in matematica, ma se avete deciso di prendermi per il culo basta dirlo 12)I tuoi biscotti preferiti? sono celiaca, non mangio biscotti 14)I nomi dei sette nani? alessandra, alessandra, alessandra, alessandra, alessandra, alessandra, alessandra 15)I nomi dei sette colli romani? non ho voglia di scriverli 16)I nomi dei sette re di Roma? romolo e remolo HUAHAUAHUAHAUAHAU 19)Il tuo più bel ricordo? il sorriso che mi ha fatto alan rickman 20)Il momento in cui ti sei sentita/a meglio? tutti i momenti in cui sto con Ale 21)In che posizione ti addormenti la sera? pancia in giù forse 22)Quando cammini per strada stai a testa bassa o guardi i passanti in faccia? testa alta e guardo in faccia 26)Yoghi o Bubu? bubu!! 28)Topolino o paperino? paperoga 30)La tua parola preferita in italiano? vaffanculo 33)Il ricordo più vecchio che riesci a trovare? mio nonno paterno con una camicia gialla 34)Ti sposerai? sì 35)Ti addormenti facilmente se...immagino di sodomizzare le pecore che conto HAHAUAHAUAHAU...io non mi addormento mai in fretta 36)Credi nell’oroscopo? mi faccio mandare dalla vodafone tutti i giorni l'oroscopo ma non ci credo 38)Moriresti per qualcun altro? si 40)La cosa che ti fa arrabbiare di più? quando non mi si sostiene nelle cose in cui credo 41)Ami te stesso? ahahahah dimmene un'altra ti prego!! 45)L’ultima parola che vorresti dire? vaffanculo 46)L’ultima persona con cui hai parlato al telefono? ale 47)Hai la bolletta salata? lasciamo stare 49)Tira un urlo: WAAAAAAAAAAAAAAA 50)Batti le mani: TE LE BATTO SUL MUSO SE VUOI 51)Non ti senti stupido? a parlare col computer? e perchè dovrei? 52)Lo sei parecchio? no 53)La tua prima parola? cibo 55)Quante ore dormi di solito? 7-8 56)Quando sbagli numero al tel che fai? pronto? ....non me ne frega niente se ho sbagliato voglio parlare con X e subito!!!!! 57)Descrivi il tuo vicino di casa? una mummia che non muore mai e che non ha fatto altro nella sua vita se non gridare a mia nonna "puttana" mentre era sul balcone, lanciarci polli morti nel giardino e lasciare abbaiare il suo cane alle 4 del mattino. 58)Se io ti dico testa tu cosa mi dici? di cazzo 59)Rispondi al tel anche se è un numero che non conosci? sì 60)Il regalo che hai fatto più spesso? libri 63)L’hai perdonato? non lo farò mai XD 65)Il primo giocattolo che ricordi? Una barbie a cui ho staccato la testa 67)La cosa a cui sei più legata? L’autografo di alan rickman 69)Il primo proverbio che ti viene in mente? Whata goes around comes around
70)Metti a posto la tua camera? HAUHAUAHAUHAUAHAU 73)Se partecipassi a uno di quei programmi dove trovi come sorpresa una persona famosa che ammiri, chi sarebbe? Alan rickman
74)Appena la vedresti che faresti? L’ho già visto
75)La prima persona che avviseresti? Lo saprebbero tutti in due minuti 80)L’oggetto più inutile? I giochino dell’ovetto kinder 82)Il modo più semplice x comunicare le cose? msn 85)Che musica ascolti?: rock, punk, metal, grunge, alternative
86)Artista italiano preferito? ligabue 90)L'ultima canzone che hai ascoltato?: gold lion
91)L'ultima canzone che hai cantato?: gold lion
92)Associ le canzoni alle persone? Quasi tutte 94)Io spero: di riuscire a diventare attrice 97)Io annuso: i libri 101)Io non credo: a Prodi 109)Tuoi tre pregi? So far star bene le persone, solare, non nascondo mai quello che provo
110)Difetti? Troppo sensibile, un po’ ficcanaso a volte, troppo ansiosa
111)Io piango: quando non posso sfogarmi in altri modi, ma anche di felicità
112)Io litigo: con la madre
113)Io scrivo: poesie e canzoni 119)Che scarpe porti? Ballerine e converse 121)Che passione hai sull'abbigliamento: le magliette con scritte d’effetto, che mi rappresentino 123) Quante volte ti lavi i denti al giorno? 3 o 4 127) Hai qualche rito scaramantico? Mettermi la maglietta che avevo su la prima volta che ho baciato Ale
128) Quale canzone non smetteresti mai di sentire? Putting holes in happiness
129) Quale persona non smetteresti mai di vedere? Le mie donne 131) Paese preferito? ITALIA! …ma anche England 140) Il posto più bello in Italia? Le dolomiti 144)Qual'è il tuo profumo preferito? Flower by kenzo 147)E i bagnoschiuma? Allo zucchero 149)Cosa vedi per prima cosa in un ragazzo? Il viso in generale, ma soprattutto gli occhi e il sorriso…anche se il naso importante e i capelli non corti fanno la loro parte!! 151)Qual'è il tuo colore preferito? Nero e azzurro (NON SONO INTERISTA SIA CHIARO) 156)Bella e ignorante o brutta e intelligente? Brutta e intelligente
157)Com’era questo test? Una gran cazzata
9月2日 riflessione sul dolore e sulla felicitàD'accordo. Io non sono una persona che chiamereste ottimista. Sono nata con la vena tragica, cosa ci posso fare? E non posso farci nulla nemmeno se voi dovete scervellarvi sulla prosa di Leopardi, quando a me i suoi versi risultano chiarissimi. E la prof ha anche il coraggio di chiedermi "stai male?" durante la spiegazione dell'ego leopardiano perché le cade lo sguardo sul mio viso sofferente. Lo ripeto, non posso farci niente se quello che pensa Leopardi del dolore è la stessa cosa che ho imparato io.
Cos'è il dolore? O meglio, qual'è la sua origine? Facile e diretto: ci nasciamo dentro, ancora splendidamente ignari, immersi nel nostro morbido limbo infantile, dove si corre nudi in un prato mangiando caramelle assieme ai conigli rosa. Beviamo le nostre illusioni chiudendo gli occhi la sera e risvegliandoci alla mattina con il sole e le sue promesse. Fin quando lo specchio in cui ci vediamo sorridenti non ci lascia rompendosi al suolo e mostrandoci questa volta il nostro sorriso spezzato in mille pezzi irregolari.
Il punto è che dopo mille poesie in cui ho messo lacrime, per una volta mi sono messa a pensare al fatto che forse il nostro Giacomo si è dimenticato una parte fondamentale nel suo ragionamento. Perchè forse non si è mai reso conto di quanto quell'insostenibile dolore legato a quella vita in cui la natura matrigna lo ha fatto venire al mondo è ciò che ci spinge ad andare avanti. Non potremmo mai imparare la lezione che finalmente ci apre gli occhi se la vita fosse in quel prato verde con i conigli. Invece la vita è infame, ingiusta, bastarda...quanti aggettivi e sostantivi negativi avete legato a questa parola? No, non mettetevi a pensarci perchè sono troppi. E non ditemi che siete l'ottimismo in persona e che amate la vita come nient'altro al mondo e l'avete sempre fatto eccetera, perchè non è vero.
Ma io alla fine posso dirlo.
Amo la vita.
Sarebbe troppo lungo spiegarvi il mio perché, ma posso dirvi quello che ho imparato....quello che mi ha insegnato la vita che per un lungo periodo ho odiato. Bisogna passare nel bel mezzo del dolore per capire tutto quello che fino a pochi istanti prima vi sembrava inconcepibile e ingiusto, bisogna riflettere e soffrire a lungo prima di far venire a galla la verità e tutto quello che si ha sempre desiderato ma non si ha mai trovato prima. E' il dolore che ci prepara a quello che ha il destino in serbo per noi. Non possiamo comandarlo, ma non è nemmeno scritto nero su bianco. Dio ci ha dato il libero arbitrio e anche se ha tracciato un perfetto disegno di quello che siamo abbiamo la libertà di cambiarlo...e di cambiare noi stessi e di comprendere dai nostri errori e da quegli avvenimenti che il destino non ha potuto fare a meno di far succedere.
Nel dolore, alcune strade e alcune risposte diventano chiare. Anche quelle che non avresti mai immaginato.
è pazzesco come il dolore, l'errore, la sofferenza possano portare alla felicità e finalmente far capire almeno quel poco in più dei dubbi che pensavano di non poter risolvere mai.
Nulla accade per caso...e mi sembra arrivato il momento di sentirmi finalmente felice. Polvere d'angeloCadiamo come perle dalla foschia,
timidi, ci incontriamo come amanti.
Tu ed io
teniamo gli occhi aperti, chiusi,
la nostra intimità è qualcosa
che nessuno conosce.
Tu mi possiedi, ti voglio
e quando vedo fuochi d'artificio, so che
dev'esserci qualcosa
in questa oscurità dal cuore gelido,
dove tutto è velato e grigio,
dove vengo trascinata via
dagli angeli del tempo.
Le scintille della vita,
una scintilla che incendia
le schegge d'argento di ogni cosa.
Tempo, vita e spazio
non contano più
e, mentre i nostri corpi s'incontrano
in questa divina foschia del nulla,
ti vedo perfetto sotto ogni
aspetto, e mi sento come se gli stessi
angeli del cielo
si scrollassero la polvere
dalle ali bianche e brillanti,
facendola cadere sulle nostre labbra.
Courtney Love
....e non importa nient'altro. 6月29日 reborn"I Can Do Better"
Uh, yeah you can do it I don't give a damn what you say to me I don't really care what you think of me Cause either way you're gonna think what you believe There's nothing you could say that would hurt me I'm better off without you anyway I thought it would be hard but I'm OK I don't need you if you're gonna be that way Because with me, it's all or nothing I'm sick of this shit, don't deny You're a waste of time I'm sick of this shit, don't ask why I hate you now So go away from me You're gone, so long I can do better, I can do better Hey, hey you I found myself again That's why you're gone I can do better, I can do better You're so full of shit I can't stand the way you act I just can't comprehend I don't think that you can handle it I'm way over, over it I will drink as much lemoncello as I can And I'll do again and again I don't really care what you have to say CAUSE YOU KNOW, YOU KNOW YOU'RE NOTHING! I'm so sick I'm sick of your shit, don't deny You're a waste of time I'm sick of your shit, don't ask why What'd you say I told you so You know that Cause I always know Get outta my face Hey hey You're not my taste Hey hey I am so SICK OF YOU! You're on my nerves I want to puke Get outta my face Hey hey You're not my taste Hey hey Hey hey Hey hey
-AVRIL LAVIGNE-
6月3日 nonno...Lo sapevo che sarebbe successo. Lo sapevamo tutti, era troppo tempo che stavi così. È per questo che la mamma si è portata il telefono di casa vicino ieri notte…in qualche modo aveva già capito. Anche io forse sentivo qualcosa, quando alle sei mi sono svegliata di soprassalto esclamando “oddio” sentendo mia mamma rispondere. Ma forse non volevo che fosse vero. Io e mamma siamo arrivate a casa tua e l’ambulanza era già fuori. Mamma mi stava già dicendo di tenerti la mano una volta che tu fossi salito sull’ambulanza, ma entrando in casa ho sentito la nonna piangere, che gemeva “è già morto. È già morto.”. Correndo nel corridoio le ho urlato che non voleva dire niente, di smetterla, che stavi bene…ma in camera era circondato da infermieri. Fermi. Perché non ti stavano facendo niente? Perché nessuno ti dava l’ossigeno? Perché una di loro ti ha chiuso gli occhi? E perché hanno detto “ci dispiace, non c’è più niente da fare”? Perché la mamma si è stesa su di te abbracciandoti e piangendo? …e perché dopo io ho fatto lo stesso? La risposta è che eri andato. Via, via da me, dalla nonna, dalla mamma, da tutti. Non potevo crederci quando ho visto il tuo nome sul referto di morte. Non potevi essere tu. Tu eri forte, eri un leone…eri il nonno. Pensavo che i morti facessero impressione, invece tu sembravi solo addormentato nel tuo letto, nella tua casa. Dove volevi stare. Dove volevi morire. Ti ho raddrizzato la testa, ti ho chiuso la bocca, ti ho congiunto le braccia per metterti nella tua solita posizione per dormire. Non ho potuto fare a meno di prenderti una mano e di metterla sulla mia. Ma non me l’hai stretta. |
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