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3月12日

siamo al limite

Va bene.
Ammetto che oggi mentre si correggeva la versione in classe io stavo leggendo Top Girl.
Prof, se legge non si incazzi. L'ha portato la Greta, è colpa sua. Lei ha potuto leggerlo mentre io ero interrogata di filosofia. E lei tra Livio e Top Girl chi sceglierebbe lei scusi?? XD
E per la prima volta Top Girl ha un articolo interessante. I blog delle anoressiche e delle bulimiche.
Pro-Ana e Pro-Mia.
Certo che quelli di Top Girl sono furbi come volpi: "il primo passo per evitare questi blog è non cercarli. Non cercateli su Google e non lasciate commenti."
La prima cosa che fai dopo aver letto una cosa del genere è fiondarti su google e cercare blog pro-ana.
Non pensavo che le anoressiche mettessero davvero interventi sui loro blog con i consigli per prendere meno di 150 calorie al giorno. O che le bulimiche avessero così tante tecniche per procurarsi il vomito.
Non so se incazzarmi e insultarle o provare compassione.
L'anoressia e la bulimia sono malattie gravissime e mortali, causate da seri problemi.
Ma non accetto che le ragazze che ne sono affette lo debbano ostentare scrivendo cose come "diventa anche tu anoressica".
Il sangue mi è salito al cervello leggendo
"OBESE DI MERDA FATE SCHIFO VI MERITATE SOLO DI MORIRE E INGRASSARE"
..........parlare di problemi alimentari mi sta bene.
Ma questo non lo accetto.
Come non accetto quelle che si sono anche solo permesse di commentare quella frase vergognosa dicendo "HAI RAGIONE, PORTO UNA 40 E SONO UNA BALENA DI MERDA".
Facciamo il punto della situazione.
Io, porto la 40. Sono alta 1 e 65 e peso tra i 51 e i 53 chili. Basta prendere la calcolatrice e consultare un qualunque sito nutrizionale per scoprire che rientro nella categoria "normopeso". Non sono magra, ho le cosce formose e i polpacci da sportiva e a volte mi chiedo anche io se vado bene così, se non sia il caso di perdere qualche chilo.
Poi leggo cose del genere. "Ho la 42, voglio morire". "Obese di merda".
 
..................e sinceramente, dopo, mi sento orgogliosa delle mie belle cosce.
 
 
 
2月12日

because maybe...

There are many things that I would like to say to you, but I don't know how.
 
...è quasi frustrante che gli Oasis abbiano sempre ragione.
Maledetto Noel. Tu e i tuoi testi spiazzanti.
 
2月6日

Closer

"Quale eufemismo useresti per me?"
"Era...disarmante."
"Non è un eufemismo."
"...sì che lo è."
2月4日

slide awaaaaaaay

DIO!! Sono duemila anni che non scrivo in questo brutto posto XD
Sarà che sono fissata con Facebook e Merdlog (ci sono cazzi che non si possono condividere. Per tutto il resto c'è Facebook) dove la mia indole w-i-cazzi-altrui è pienamente soddisfatta XD
Comunque...UN CONCERTO DEGLI OASIS MI SEMBRA UN BUON MODO PER RICOMINCIARE A SCRIVERE XD
Ebbene sì, ho visto i fratellini Gallagher dal vivo. Ancora non ci credo. Li ascolto da quasi 6 anni ed è la prima volta che sono riuscita a vederli. *_*
Ragazzi, che serata. Partenza alle 5 e arrivo alle 6 al Datchforum, solo mezz'ora di coda (!!!!!) e poi tutte in fila 4 anello B settore 20, appendendo orgogliosamente il nostro meraviglioso striscione (OASIS, TOGETHER WE'LL FLY!) unico in tutto il Datch! La band di supporto faceva un po' schifo XD...ma alle 9 in punto...si spengono le luci....parte Fucking in the Bushes...ED ECCOLI! SONO LORO!!
La Livia ha iniziato a strillare come un'aquila e mi si è appesa al braccio strattonandolo mentre io ho iniziato a saltare come una scimmia blaterando a ripetizione "Ma quello è Liam!! E quello è Noel, è proprio Noel!! Noel!! E lui è Liam! Livia quello è Liam! Gem!! Andy!! Il batterista nuovooo!! E il tastierista capellone!! Ma quello è proprio Noel cazzo!!!"
E intanto la Bettons di fianco a noi se la rideva come una iena a vedere le nostre reazioni...solo perchè lei conosce solo Wonderwall ed è venuta al concerto perchè fondamentalmente non ha un cazzo da fare, VERO BUATTON??? XD
Liam era vestito da Dio. E Noel aveva una voce meravigliosa. Per non parlare del batterista che è uno dei migliori batteristi che gli Oasis abbiano mai avuto *_*
Noel presenta Masterplan. Io inizio a sentirmi male. Poi Slide Away, e le lacrime scendono mentre la Livia mi abbraccia urlando "TZI!! NON PIANGERE!!" e intanto piange anche lei...
 
I don't know
I don't care
All I know is you can take me there
Take me there! Take me there! Take me there!
 
Alla fine della canzone il cuore mi batte all'impazzata, la Livia è paonazza e si tiene la mano sul cuore, mi scendono ancora le lacrime mentre Noel chiude con l'assolo improvvisato....e realizzo che ho appena sentito (e cantato con gli Oasis) la canzone di una vita. Grazie Noel, per averla scritta. Grazie Liam, per dire "Slide awaaaaaay" con quella meraviglia di voce nasale e strascicata.
Grazie Noel, per averci fatto cantare Don't look back in anger...migliaia di voci che cantano la tua canzone. E ancora lacrime XD.
E I am the Walrus alla fine, scritta dai Beatles. Ve l'assicuro, erano lì con noi. Si sentiva John nella voce di Liam. John Lennon. Che amo e non potrò mai vedere. Ma tu, Liam, l'hai fatto rivivere in quei cinque minuti.
 
E, ovviamente, nottata insonne a casa della Livia assieme alla Bettons! Nutella all'una del mattino...e tra una cosa e l'altra ci siamo addormentate alle due e mezza...perchè a turno continuavamo a dire "Cazzo, abbiamo visto i Gallagher" XD, oppure perchè la Bettons era presa da risa isteriche ingiustificate e soffocate nel cuscino XD
Grazie ragazze. La serata non sarebbe mai stata così incredibile senza di voi.
 
Sveglia alle 7. DEVASTO XD. Giusto per rivivere il concerto ci siamo messe la Union Jack al collo come sciarpa.
E non mancano mai le battute perfide della prof di inglese che ci guarda e ci dice....
"Sembrate hostess di Air France"
....PROF COME MAI NON L'HANNO PRESA A ZELIG???????
E aggiunge anche "Mi avevano detto che eravate senza voce. Mi sembrava un sogno".
 
Ci dica quello che vuole, prof.
INTANTO NOI ABBIAMO VISTO GLI OASIS. XD
 
 
10月22日

puoi portare via tutto questo?

Ho appena dato un'occhiata al blog della Mati che al momento è oltreoceano...e ha trascritto il testo di una canzone che avevo quasi dimenticato. La ascoltavo più di due anni fa ed è da allora che non passa mai nell'ipod nemmeno con la riproduzione causuale.
Non so cosa abbia risvegliato in me il rileggerla. Mi sono solo tornati in testa flash di qualunque cosa.
E il tutto si collega ai strani sogni che continuo a fare.
La scriverò qui sotto forma di lettera così magari...chissà....
 
Blurry - Puddle Of Mudd
 
Ogni cosa è così confusa, tutti sono così falsi...e tutti sono così vuoti, ogni cosa è così incasinata. Sono preoccupata senza di te e non riesco a vivere...il mio intero mondo gira intorno a te, inciampo e poi striscio. Ognuno sta cambiando, non è rimasto niente che sia vero, quindi costruisciti il tuo finale e fammi sapere solo come ti senti. Perchè io sono persa senza di te e non riesco a vivere per niente...il mio intero mondo ti circonda, inciampo e poi striscio.
Tu potresti essere il mio qualcuno, potresti essere la mia scena...sappi che proteggerò da ogni oscenità.
Penso a cosa stai facendo, immagino dove puoi essere, c'è l'oceano in mezzo a noi ma non è poi così lontano.
Puoi portare via tutto questo...puoi portare via tutto questo? Nessuno mi ha detto cosa pensavi, nessuno mi ha detto cosa dire. Ognuno ti ha detto in cosa cambiare, ognuno ti ha detto quando scappare. Ma nessuno ti ha detto dove nasconderti, nessuno ti ha detto cosa dire...
Puoi portare via tutto questo dolore che mi hai dato?
9月29日

lettera

Ciao Alan.

Non leggerai mai questo, ma non m’interessa. Mi sento in dovere di dirti quattro parole. Da parte mia e di altre ragazze stupende, come Anna, Elena, Bianca e tutte quelle che hanno condiviso quella sera da dimenticare con me.

Scusami se ti seguiamo da sette anni e più.

Ti abbiamo sempre ammirato per quello che sei, che rappresenti, che fai, che dici. Eri…o purtroppo sei ancora…tutto per noi, il nostro idolo, il nostro modello.

Scusaci se ci siamo permesse di emozionarci nell’attesa di giovedì sera.

In fondo ti avremmo visto, come è successo, anche se solo per pochi secondi…e solo per alcune di noi.

Scusaci se abbiamo passato il pomeriggio a sistemarci. Volevamo solo essere belle, per te. Per farci notare, per renderci piacevoli ai tuoi occhi. Elisa si era fatta dei boccoli magnifici, Elena aveva degli orecchini fantastici, io quel maglione che ho comperato per questa occasione.

Scusaci se abbiamo sorbito uno spettacolo che non ci interessava minimamente solo perché ne sei il regista. E ancora una volta abbiamo amato il tuo strabiliante talento.

Scusaci se abbiamo aspettato fino a tardi, affamate, stanche e con i piedi dolenti. Aspettavamo che tu scendesti da quelle fottute scale. Perché sapevi che c’era gente ad aspettarti speranzosa. Lo sapevi perché venivano a riferirtelo ma tu hai fatto in modo di trovare una via d’uscita.

Scusami se io ho risposto male a una dello staff che ci ha detto che te n’eri andato. Ma ha solo messo il dito nella piaga con le sue manie di superiorità.

Scusa, se dopo essere mandate via dal teatro, per altri quaranta minuti siamo state fuori al freddo perché in qualche modo eravamo certe che saresti uscito.

Ma non c’eri più.

E scusami, se quando l’ho realizzato, sono collassata davanti al teatro. E ho pianto anche l’anima. E scusa Anna se anche lei ha fatto lo stesso. Ci hai fatto solo crollare il mondo addosso.

Non te ne sto facendo una colpa. Sono io, siamo noi, che dobbiamo imparare a non affezionarci a te.

Non saprai mai che eravamo lì. Non saprai mai quanto ci hai fatto male.

Ma in fondo a te non può importare e non abbiamo nessun diritto per fare in modo che almeno in piccola parte te ne renda conto.

Ah, dimenticavo.

Scusaci se crediamo ancora nel tuo talento genuino, nella tua disponibilità, nel tuo fare così british ed elegante. Forse stiamo solo sperando che tu non sia un povero vecchio accecato dalla sua fama passeggera.

E iniziamo a renderci conto che senza gente come noi…tu non saresti nessuno.

Chissà se ti sei mai chiesto che cosa ne sarà di te.

 

Ti staccherai, perché ti tiene su soltanto un filo, sai.

 

Con immenso affetto,

le tue italiane

 

9月17日

sogni ...e ricordi

Stanotte ho fatto un sogno orribilmente strano.

Mi trovavo in teatro per vedere uno spettacolo di Alan Rickman. Non ero pronta per niente, ero in mutande e completamente senza trucco in mezzo alla hall del teatro con un sacco di gente e Alan Rickman da qualche parte. Sono corsa in bagno e mi sono vestita in fretta e furia con qualcosa che non ricordo, ma non avevo i trucchi, né la spazzola, né le lenti a contatto. Dal nulla è sbucato un paio di scarpe col tacco e me le sono messe ai piedi. Sono corsa nella hall, cadendo per colpa delle scarpe alte. Alan Rickman era lì, con un volto scurissimo e freddo, vestito di tutto punto e circondato da queste donne truccatissime con addosso vestiti neri con lo strascico. Non so in che punto né perché ma da qualche parte in questo sogno cazzuto c’era anche Emma Watson.

È tutto quello che riesco a ricordarmi.

 

….

 

Il punto è che tra sette giorni io sarò alla Donmar Warehouse di Londra per assistere a un lavoro di regia teatrale del suddetto Alan Rickman. Nonché mio attore preferito e idolo da quasi 7 anni. Sogno premonitore?

Questo però non è un sogno. Sono passati quasi due anni da quando l’ho incontrato l’ultima (e prima) volta.

Come dissi nel post precedente, per questo potrei stare qui ore e ore a cianciare e blaterare entusiasta.

Ho comprato i biglietti a giugno. Il fatto che il tempo sia passato così in fretta mi sconvolge e mi ritrovo a pensare a come vestirmi quella sera, settimana prossima.

Ok. Sono nervosa. Molto nervosa.

Ieri non lo ero e non lo sono stata per 3 mesi. Ma un maledetto sogno mi ha fatto agitare e preoccupare terribilmente.

E sinceramente pensavo di scrivere un intervento blaterante di entusiasmo e felicità da tipica fan sfegatata di qualcuno.

Forse perché mi ero dimenticata quanto è mostruosamente importante per me.

Quando pensavo che questa fissa mi fosse relativamente passata.

E quando, fondamentalmente, sono i ricordi a parlare e a tenermi zitta perché non c’è altro da aggiungere.

 

“Quanti anni hai? 16? 17?”

“Ne ho 15”

Sorrise.

“Mi ricordo bene i miei quindici anni, perché sembra ieri e il tempo è volato via. E guardandoti mi rivedo in te.”

 

….cosa vedi?

Non so se te lo sei mai chiesto.

E chissà se hai mai capito.

9月13日

Svegliatemi quando finisce settembre...anzi no non svegliatemi per nove fottutissimi mesi!!

Ciao brutte bestie.
Sì lo so che è tutta l'estate che non mi faccio sentire bla bla e l'unica cosa che ho scritto è una robaccia razzistissima sugli emoculo...cioè...sì insomma...gli emo.
Però durante l'estate c'è così tanto da fare, da vedere. Cazzeggi così tanto che non hai manco il tempo di aggiornare il blog. Per questo motivo mi sento più ispirata alla scrittura l'ultimo sabato sera di vacanza.
In cui dovrei fare qualcosa di costruttivo tipo I COMPITI. Oppure avrei potuto uscire ma piove. D'altronde siamo a settebre.
Oh cazzo.
Siamo a settembre.
Bene. Fantastico.
Com'è che ieri mancava ancora un mese all'inizio della scuola e mi dicevo "ho ancora tutto il tempo di studiare" e adesso MANCA PRATICAMENTE UN GIORNO?
 
Questo, fondamentalmente, significa "latino" e "greco". Ma anche "matematica" o "fisica". Sentite il suono attraente di queste melodiose parole.
 
Lati positivi: il mio amore è stato preso a Medicina. Amore, questo è semplicemente favoloso. Sono fiera di te. Completamente fiera di te e innamorata da far paura.
Altro lato positivo: tra una settimana e mezzo rivedo Alan Rickman. Ma di questo parlerò più avanti se no rischio di star qua fino alle 2 del mattino a cianciare e blaterare entusiasta.
Altro lato positivo: ...mmm fatemi pensare. ....NESSUNO.
 
Sintesi:
chi cazzo ha voglia di tornare a scuola?
 
 
.....UCCIDETEMI.
 
9月11日

GLI EMO E I FROCIO MOTEL

GLI EMO E I FROCIO MOTEL
STUDIO SOCIO-PSICOLOGICO DI UN DEGRADO SOCIALE

a cura di Alessandra Z.e Marco P.


Una volta c’erano i modernist. C’erano gli hippie. I rockers. Tutte persone animate da idoli come I Beatles, i Rolling Stones, Bob Marley. Ora, nel primo decennio del nuovo millennio, epoca in cui dovrebbero esserci innovazioni RILEVANTI, i fenomeni del momento sono gli emo. Cioè, avete presente quella maglietta in cui si mostra l’evoluzione dall’uomo scimmia all’uomo seduto davanti al pc con scritto sotto “qualcosa non va”? Stessa cosa. è come se fossimo tornati tutti australopitechi, visto che le dimensioni del cervello umano dei correnti homines sapientes sapientes sono tornate quelle della scimmia primordiale.

Analizziamo da vicino questi fenomeni al contrario.
*Parte la musica di Super-Quark*
Gli emo, in primis, si credono BELLISSIMI. Ok. O in casa loro si sono rotti gli specchi oppure sono ciechi. Si tingono i capelli di nero ed essendo tinta dopo circa una settimana iniziano a vedersi le chiazze della ricrescita e del colore naturale. Bello. Forse il loro intento segreto è farsi i capelli color zebra/giraffa/ghepardo. Si fanno pure i ciuffi colorati perché non basta lo scempio con la tinta nera. E non basta nemmeno il taglio che sembra fatto con le cesoie da giardino. Ciuffone davanti e ciuffetti tipo peli del sedere sparati dietro. Gli emo sono anche maestri di giardinaggio data la loro superiorità sugli altri esseri umani, cosa credete. E si mettono quintali di matita nera. Loro sono anche collaudatori di make up. Sono tuttologi, quindi avevate dubbi?
Parlando di superiorità, gli emo si credono I MIGLIORI. Ottimo, dato che la loro perfezione viene fuori da cose di cui si sono appropriati, come la matita nera, le all star o le vans. Cose che sembra abbiano inventato loro quando esistevano ancor prima che questi rifiuti della società fossero concepiti (poveri genitori. Non si sa ancora se si tratti di un difetto congenito o di una specie di arma batteriologica nell’aria, dato che gli emo stanno diventando così tanti che sembra che si moltiplichino dividendosi come le cellule. Oppure sono altri effetti post-Cernobyl).
Sentendosi superiori e migliori, pensano anche di essere INCOMPRESI. Esatto. Come cazzo si fa a capirli visto che non si sa cosa diavolo vogliano dall’esistenza? Poverini. Nessuno li capisce. Perché loro provano sentimenti. Ma soltanto loro. Loro amano gli amici e il/la ragazzo/a. Minchia questa sì che è una cosa che li rende diversi. Il resto degli umani non ha sentimenti, no. Siamo tutti uomini bionici. E visto che sono incompresi, povere bellissime creature, risolvono la cosa inneggiando l’autolesionismo. Perche non ve le tagliate davvero le vene così fate un favore a tutti?
Su almeno 300 blog abbiamo letto che essere emo “è un urlo sordo che nessuno sente ma che tutti possono vedere”.
.....................................
ESATTO! Gli emo sono così divini che riescono anche a vedere gli urli!! Quando qualcuno urla, sopra la sua testa, l’emo medio può vedere la nuvoletta con scritto “aaaah!”. E che abili italianisti, con queste sinestesie così azzeccate!!
Sono SOLI.
Spiegateci chi cazzo ha voglia di stare con voi. Appena passate viene voglia di toccarsi le balle o di aggrapparsi al ferro!
Si sentono ODIATI.
E cosa vi aspettavate visto che rompete gli zebedei all’umanità col vostro egocentrismo ridicolo?
Sono DIVERSI.
Su questo nessuno può dar loro torto, perché grazie a Dio esistono persone diverse da loro. Anche perché loro, usando il termine più scientifico per “diversi”, sono diversamente abili.
Abbiamo letto frasi del tipo “gli emo nascondono le lacrime con la pioggia”.

*Si ferma addirittura la musichetta di Super Quark a causa dello sbalordimento*

Vista la vostra celestiale onniscienza e indiscutibile superiorità , voi lo sapete che queste sono parole di Jim Morrison e di sicuro lui non le ha scritte per voi?
A questo si può connettere l’innato gusto musicale degli emo. Ma proprio innato. Il loro è quasi un talento tutto particolare per le cagate. Come maiali da tartufo trovano nuove teste di cazzo che si improvvisano artisti su Myspace e così nuove canzoni di merda intorpidiscono la buona musica già abbastanza rarefatta.
A questo punto entrano in gioco i nuovi idoli di questa categoria di aborti sopravvissuti.
I Tokio Hotel.
Meglio definibili con Frocio Motel date le loro ben note attitudini omosessuali.
Basta guardare quella meraviglia di Bill Kaulitz, il miglior cantante del mondo. Anche lui ha i capelli tagliati da un giardiniere. E quelle ciocche bianche! O sta invecchiando prematuramente oppure è proprio puramente un coglione. Anche lui è un collaudatore di make-up. E per confermare la teoria che gli emo si stanno espandendo come colera, queste nuove promesse della musica sono uscite dalla Germania per invadere il mondo. Se guardate con attenzione il bellissimo Bill potrete addirittura notare le tette sotto alle magliette attillatissime. Visto che anche i pantaloni sono attillatissimi…perché non si vede neanche un accenno del birillo??? Giungete voi alla conclusione. Vi diamo un aiutino dicendovi solo che qualunque persona abbia visto i Frocio Motel ha pensato la prima volta: “minchia che topa la cantante!”
Sono entrati nelle nostre vite come virus grazie a quell’insieme di due note chiamato “Monsoon”. E siamo tutti certi che i Frocio Motel non sappiano nemmeno cos’è, un monsone.
Osservate attentamente un qualunque live. Ce n’è uno in particolare di MTV dove questi abilissimi artisti hanno improvvisato una tempesta con tanto di acqua vera sul palco, mentre Bill il Magnifico si destreggiava con l’asta del microfono tipo palo da lap dance. Guardate le sue espressioni sofferte mentre canta. E che voce da bella bambina. E come sembra un cagnaccio bagnato con quello schifo di capelli inzuppati. Poverino. Anche lui è un incompreso e vede gli urli.
Ci è venuto da piangere.
Soprattutto perché con milioni di bambini che muoiono di sete queste emerite teste di cazzo usano barili d’acqua per dare atmosfera alla loro canzone DI MERDA.
Nel bel mezzo dei nostri studi su questo deterioramento collettivo, abbiamo osservato ragazzine decerebrate piangere e strapparsi i capelli per questo androgino imbarazzante.
Così siamo andati su youtube e pieni di buona volontà ci siamo ascoltati TUTTE e diciamo TUTTE le “canzoni” di questa band di sacchi di sfiga. Sono tutte maledettamente uguali. Con testi così penosi da far accapponare la pelle, raggelare il sangue e drizzare i capelli.
Questo quando ci sono centinaia di ragazzi pieni di talento che scrivono canzoni vere e non riescono a sfondare perché i produttori inglobati in questa moda cercano solo gentaglia come i Frocio Motel, che ha addirittura cloni. Avete presente i LOST? Come mai il cantante di questi ulteriori aborti ricorda Kaulitz e la loro canzone “Pioggia e Nuvole” ricorda spudoratamente IL MONSONE??? I Lost, che sfortunatamente sono italianissimi e quindi disagio nazionale assieme ai rifiuti di Napoli, hanno aperto i concerti degli sfigati tedeschi definendoli rock. Dicono che il rock dei Frocio è “duro”.
ROCK DURO.
HARD ROCK.
…………………


*La musichetta di Super Quark si ferma di nuovo con uno stridio*

Non c’è bisogno di commentare un’affermazione del genere perché aprendo bocca salirebbero solo conati.
Top Girl, la rivista di merda per eccellenza, scrive “un nuovo gruppo tedesco sfida il glam rock dei Tokio Hotel”.
Tralasciamo la parte del GLAM ROCK perché salgono altri conati…ma occupiamoci del nuovo gruppo. I Cinema Bizarre. Notare i capelli dei componenti. DOVE LI AVETE GIA’ VISTI??? Ma guarda un po’, sembrano proprio quelli di Bill KAZZULIT!!!
Ingegnosi i tedeschi. Dopo Hitler sfornano personaggi del genere. I Frocio Motel e i rispettabilissimi Cinema Bizarre. Quasi quasi vien voglia di dire “bei tempi gli anni 40!!”
Ulteriore prova del fatto che questi parassiti stanno invadendo il mondo.

Ma passiamo al concreto. Lavoriamo sul campo.
Digitiamo le 3 lettere dell'infamia su google.
Risultati 1 - 10 su circa 84.600.000 per emo. (0,04 secondi)
Meglio riscriverlo.
Risultati 1 - 10 su circa 84.600.000 per emo. (0,04 secondi)
ottantaquattromilioniseicentomila.
E c’è scritto “circa”. Significa che questo numero è arrotondato per eccesso!
I dati si commentano da soli.
Passiamo a Netlog, patria indiscussa degli emo italiani. (Non bastavano tutti i casini che la nostra povera terra madre deve affrontare.) Solo il gruppo I LOVE EMO (…) “vanta” più di 4000 iscritti (……………).
Su molti profili emo possiamo notare stravaganti luoghi di residenza, come

in un cimitero
in un luogo sconosciuto, dove la gente muore
(Nota degli Autori: peccato che non funzioni sempre il potere di sto luogo).
oscurità

Come vedete, gli emo sono ottimisti, solari e pieni di energia positiva.

Ma ammiriamo un vero profilo emo.

“Mi chiamo ***, ho 17 anni, frequento una "scuola", se così si può kiamare, dove nn si fa un cazzo tutto il giorno, dove insegnano (si fa x dire) prof completamente fuori di testa e pazzi.”
Eccoci! Si comincia a vedere gente fuori di testa e pazza! Siamo entrati nel profondo del mondo emo!

“Sono una persona alternativa, anticonformista, ribelle.”
Che bello! Una persona diversa dalle altre!

“emo,”
MA NOOOOOOOOOOOOOO!

“antisociale,”
A parte che uno che ha Netlog come fa a essere antisociale?! E comunque chi ce vosta con te?

“un po’ macabra, spesso depressa,”
Ucciditi! Saresti felice! E ANCHE NOI!!

“scazzata di qst vita,”
Vedi sopra.

“solitaria,”
vedi antisociale

“pessimista,”
Non l'avevamo capito

“molto sensibile,”
Hahaha

“EMOtiva,”
Solito idiota gioco di parole

“simpatica,”
L'avevamo capito. hahahahahaha

“sola..”
Rivedi antisociale - Vedi solitaria

Passiamo ora al must del profilo emo: LA DESCRIZIONE DEL FENOMENO DA PARTE DEI PORTANTI DEL MORBO.

“L'emo è un modo di essere, di pensare, di vedere la vita, non basta solo vestirsi emo o portare la matita nera o il ciuffo davanti agli occhi x esserlo veramente, ma bisogna anke crederci..”

Benissimo. Avete capito? Dovete crederci! Perché ormai gli emo sono così tanti che sembra di avere le allucinazioni!! Purtroppo non è così. Smettetela di strofinarvi gli occhi dicendovi che la stanchezza vi gioca brutti scherzi. Non sono ologrammi. Gli emo sfortunatamente esistono davvero. E dobbiamo farcene una ragione.

Passiamo ai gusti dell'Aborto.

Codesto afferma di amare:

“L' EMO”
…Frocio.

“vestirmi da emo”
Rileggiamo la descrizione dell'Emo. Notiamo una certa incoerenza.


“tutto ciò ke fa EMOzionare,”
vedi EMOtiva

“il nero,”
perché ce l'ha lungo??? Ah forse intendevi il colore, scusa, ma con voi non si sa mai.

“teschi e scheletri di ogni tipo,”
NOOO! Piacciono anche a noi! Vorremmo in tanti anche il tuo infatti!

“le lacrime nere,”
DIO MA COSA CAZZO MANGI?

“la musica punk,emo, deprimente,metal,”
Noi ci daremmo l'Oscar alla musica deprimente. Altro che a Ennio Morricone. E poi chissà che idea hai tu di metal. Caliamo il velo pietoso.

“mandare a fanculo le persone ke mi stanno sul cazzo,”
Questo piace anche a noi! FANCULO!

“far valere la mia superiorità sugli ignoranti,”Hai ragione. Chiediamo umilmente il tuo perdono Messia, abbi pietà di noi poveri ignoranti! Tu si che sei diverso!

“l'estremismo in ogni sua forma,”
Aridaje

“istruirmi e acquisire nuove conoscenze(se fosse possibile, ma nn lo è),”
Almeno lo ammette... Forza di volontà? 0


“Ascolto musica punk, emo, rock, metal e qualke canzone di Fabri Fibra....I miei gruppi preferiti sono i Blink 182 e My Chemical Romance... “
FORSE CONFONDI TROPPO LA MERDA COL CIOCCOLATO.

+++FUCK YOU AND THE SYSTEM++
A te!



Sul 99,9% dei profilo emo notiamo gravissimi casi di dislessia. Esempi:

...cOmE cAzZo vI xmEtTetE dI gIuDicArE nOi eMo kE nN sApEtE neMmEnO cOsA vUoLe dIrE...nN sApEtE coSa vUoLe dIrE sOfFrIrE vErAmEnTe,cOsA é iL VERO aMoRe,cOsA sI pRoViAmO VeRaMeNtE nOi eMo...e cMq nN bIsOgNa mIca x fOrZa eSsEr eMo x eSsEr dePrEsSi o x tAgLiArSi lE vEnE...xK sE aLcUnI dI nOi pRoVaNo uNa bRuTtA cOsA e sOnO nEl mOmEnTo "NO" dElLa vItA nN vUoLe dIrE kE sIaMo tTi cOsi`aLcUnI dI nOi sOn aNkE hApPy sE nN vE nE SiEtE anCoRa accOrTi (..o FoRsE iL vOsTrO cErVeLlO nN aRrIvA a fArE ceRtE cOsE...gHgHgHhhGhG..) qUinDi pF gUarDatEvI AlLo SpEkKiO 50 vOlTe pRiMa dI gIuDiCaRe qKn


TU hai avuto qualche trauma da piccola.

“muah ... vabbe' io sono emo e non me ne vergogno dato ke adesso va di moda dire ke si e' noi stesse ... si vabbe' noi stesse certo mi sembra pure logico ma lo questo voi stesse da dove lo avete copiatoo ??? vi e' venuta a voi l idea degli emo ? .... ok lasciamo perdere ... xcui io sn emoooo e non me ne vergogno anke xke non e' dtt ke siano tt uguali ad esempio io ascolto sia punk ke screamo,epic metal, black metal,death core,grindcore,new metal ....
ritornando all emo ... non capisco le persone ke si vestono come degli emo poi dicono ke hanno uno stile proprio ,ma fottetevi certo ke hai un czz di stile proprio sei tu ke lo indossi ma czz questo czz di stile da dv lo hai copiatoooo ??? dagli emoo ... mz czz se ti piace questo stile czz vestiti cosi e nn ti vergognare di esserlo xk allora te ne puoi anke andare a fanculo ... va beh mi stannno proprio sui coglioni”


…EH? COSA CAZZO HAI DETTO??? MA L'ITALIANO E' UN OPTIONAL????



Riportiamo ora, da bravi giornalisti, un’intervista registrata ad uno sgorbio che abbiamo trovato per strada dopo mesi e mesi di attenta osservazione.

Domanda: Ciao. Ti proporremmo una veloce intervista. Puoi gentilmente dirti il tuo nome e quanti anni hai?
Risposta: Ettore e ho 16 anni. Però odio i miei genitori. Perché mi hanno dato sto nome di merda. Io mi volevo chiamare con un nome stiloso! Perché io sono diverso!
D: ecco, questo è un punto che vorremo analizzare. Ogni emo si sente diverso. Non è che alla fine siete tutti uguali?
R: No, io sono diverso dagli altri. Sono gli altri tutti uguali.
D: bene, ma tu, esattamente, cosa avresti di diverso dagli altri?
R: uhm, dunque. Di solito noi emo siamo diversi e basta. Cioè, questa è una domanda troppo difficile, non mi va di rispondere. Sono diverso e basta.
D: Molto bene, non hai risposto ma ce lo aspettavamo. Comunque, passiamo ai tuoi gusti. Che musica ascolti?
R: Io amo molto il rock duro. I Tokio Hotel, i Lost, i Blink 182, i Dari, i Sonhora, i 30 seconds to mars, i Modà. Mi raccomando scrivili in maiuscolo, ci tengo. Comunque il mio vero idolo rimane (pronuncia una strana parola, tipo bilcauliz). Cioè, roba che spacca. Stilosissimo. Dovreste vederli live. Sono uno spettacolo.
D: Tu quindi consideri (cerco di imitare il nome) un’icona emo?
R: certo. Come si veste, come canta, come si atteggia, come si pettina.
D: molto bene, passiamo ai tuoi gusti culinari.
R: Ecco…. Mannaggia… lo sapevo… credono tutti che siamo dei froci e quindi fanno sti giochetti di parole del cazzo…non capite un cazzo…siete tutti dei metallusi….
D: no, guarda, intendevo tu.. cosa mangi nel vero senso del verbo?
R: ah scusami. Con la discriminazione che c’è oggi, sai com’è, tendo ad essere prevenuto. Dunque… il mio piatto preferito sono le penne al nero di seppia. Poi sai com’è, noi emo siamo gemellati con le anoressiche… tutti magri.. basta vedere le gambe di (ripete il nome indecifrabile detto prima). Sono sexy. Ma non è che siamo anoressici, eh. Io sono magro perché sì sono emo ma è anche perché mangio poco di mio cioè non è che potete dire che un emo è per forza anoressico anche se è magro e mangia poco cioè…
D: Perfetto. Cambiamo argomento. Tu, esattamente, sapresti spiegarci cosa vuol dire veramente essere EMO?
R: Emo è solitudine, Emo è Infelicità. Emo è il baratro tra Nero e Bianco, ma non è grigio.
D: e, scusa, cos’è allora?
R: ma che ne so. Non è grigio e basta. Cioè, bianco, nero.. na via di mezzo
D: Ah, grazie, ora sei stato chiarissimo.
R: Non è l'aggettivo giusto.
D: No?
R: ho detto che l'emo non è bianco, quindi non è chiaro.
D: ...ooook...visto questo ehm...baratro...non grigio...significa che essere emo è essere depressi?
R: noi ci facciamo il ciuffo per non vedere il mondo in cui siamo. Perchè è un mondo di gente che giudica. Come cazzo vi permettete di giudicare noi emo che non sapete neanche che cosa vuol dire...è questa società che ci rende depressi. Non sapete cosa vuol dire il dolore o soffrire veramente, non sapete cos’è il vero amore, cosa proviamo veramente noi. E sì, a volte ci tagliamo per non pensare e sotterrare il nostro male morale. Non vuol dire che essere depressi è essere emo. Noi siamo anche felici. Perché proviamo amore a differenza di tutti voi.
D: Parli al plurale. Quindi ti stai mettendo in gruppo con tutti gli altri emo.
R: ho detto che io sono diverso. Diverso e basta.
D: d’accordo. Continuiamo. Guardi la televisione?
R: Sì, ma ancora quella in bianco e nero dei nonni. Odio il progresso.
D: ah, singolare. E che programmi guardi solitamente?
R: beh innanzitutto MTV e AllMusic. Non mi perdo mai una puntata di RTL, e aspetto con ansia i video dei mitici Tokio. Poi film, guardo praticamente solo horror… mi piacciono i film in cui gli attori si tagliano le vene e quelli con tanto sangue… Ah, dimenticavo! Adoro i neri per caso! Sono fortissimi!
D: va bene… andiamo avanti. Parlaci ancora della vostra superiorità.
R: Ma sì, ve l’ho detto. Noi emo siamo diversi. Siamo migliori. Siamo perfetti. Odiamo la vostra ignoranza, i vostri pregiudizi e le vostre virtù. E’ come se vedessimo il mondo con altri occhi… lo vediamo mentre va a pezzi, con le vostre guerre, le vostre abitudini. Noi emo non abbiamo paura della povertà, ci sentiamo a nostro agio nei luoghi poveri.
D: scusa. Ma com’è che tu sei tutto griffato?
R: ah questi? Sono regali che mi hanno fatto…
D: ah, e dicci, cos’ha dentro quel sacchetto di Caron (N.d.A negozio griffatissimo D&G)?
R: un regalo… cioè… sai, a noi emo piace molto fare regali..
D: Sì, capisco, capisco. E per chi è?
R: per la mia ragazza
D: ah, è emo anche lei??
R: Lei? No… lei è una scene queen.
D: Ah!!! Comunque, vuoi lasciarci una frase, o un saluto??
R: FUCK THE SYSTEM!
D: ARIDAJE
R: scusate, come?
D: niente, niente. Vai pure. E grazie dell’intervista!



Come risulta, LA SITUAZIONE è ALLARMANTE. CI DOBBIAMO MOBILITARE TUTTI. E AL PIU’ PRESTO.

6月10日

when you're gone

I always needed time on my own
I never thought I'd need you there when I cry
And the days feel like years when I'm alone
And the bed where you lie is made up on your side

When you walk away I count the steps that you take
Do you see how much I need you right now?
 
When you're gone
The pieces of my heart are missing you
When you're gone
The face I came to know is missing too
When you're gone
The words I need to hear to always get me through the day and make it ok
I miss you

I've never felt this way before
Everything that I do reminds me of you
And the clothes you left, they lie on the floor
And they smell just like you, I love the things that you do

When you walk away I count the steps that you take
Do you see how much I need you right now?
 
When you're gone
The pieces of my heart are missing you
When you're gone
The face I came to know is missing too
When you're gone
The words I need to hear to always get me through the day and make it ok
I miss you
We were made for each other
Out here forever
I know we were, yeah
All I ever wanted was for you to know
Everything I'd do, I'd give my heart and soul
I can hardly breathe I need to feel you here with me...
 
When you're gone
The pieces of my heart are missing you
When you're gone
The face I came to know is missing too
When you're gone
The words I need to hear to always get me through the day and make it ok
I miss you
 
***************************************************************
I MISS YOU
I MISS YOU
I MISS YOU
I MISS YOU
..............
 



 
6月6日

....

Non so dirti se mi manchi o meno. Il tempo è andato così veloce che da un lato mi sembra ieri, dall’altro mi sembra di averlo ormai accettato. Eppure ogni tanto sento ancora la mamma che piange per te e ritrovo le tue fotografie. Quando entro in casa tua è rimasto ancora il tuo odore nell’armadio, c’è ancora il tuo cuscino sul tuo letto, i tuoi fazzoletti nel cassetto, le tue caramelle per la gola, la tua televisione. Ma mancano le tue mani nodose, la tua tosse insistente, la tua voce roca e affaticata, i tuoi occhi grigi vispi anche se un po’ annebbiati, il tuo affaccendarsi in cucina, il tuo modo di fare così semplice ed essenziale. Se non fosse per le preghiere della nonna quella casa sarebbe così maledettamente vuota ora.

La settimana scorsa non sono venuta alla tua commemorazione annuale. Ho passato quel giorno con il ragazzo che amo, quello che mi hai fatto incontrare tu. Compiva gli anni, lo stesso giorno in cui sei morto. Una nascita e una morte. Due persone così importanti per me. Ho preferito stare con lui il 2 giugno perché so che tu avresti voluto così. Hai sempre odiato venire compianto.

Ma non ho potuto fare a meno di pensare a te e al fatto che non sono mai riuscita a salutarti.

Spero che tu ora mi stia ascoltando.

Spero che tu possa davvero sentirmi.

E possa capire che senza di te è tutto così diverso.

Ti voglio bene, nonno. E te ne vorrò per sempre.

5月24日

Teatro (GRAZIE)

…da dove cominciare? Quest’anno sono successe troppe cose al corso di teatro e tutte ugualmente indimenticabili. Quest’anno c’era qualcosa di diverso che ha reso il tutto più appagante…forse più unione, più affetto, forse più e basta. Voi, fedeli compagni attori, potete capire cosa intendo. E come dimenticare questo favoloso, incredibile, splendido spettacolo di fine anno? A partire dal terrore di non essere pronti perché effettivamente tutti insieme avevamo provato poche volte, dalla scenografia del palco che ci sembrava uno schifo, dalle maledizioni lanciate all’orchestra della scuola e al gruppo teatrale del biennio che ci portavano via tempo. Come posso descrivere l’emozione di giovedì sera, su quel palco? No, semplicemente non posso. È stata troppo meravigliosa e troppo terrificante allo stesso tempo perché io possa delinearla come merita. Non ci sono parole per raccontare la disperata ricerca di un copione da dare al suggeritore prima di entrare in scena, poi trovato all’ultimo secondo (ma a noi, cosa servono i copioni??? A bocca aperta).

Le prove disastrose e snervanti.

I lunghi minuti passati in un camerino minuscolo tutte assieme a cambiarci con i vestiti di scena, a truccarci e a pettinarci.

Le incazzature del tecnico delle luci.

La bocca terribilmente secca per la paura proprio nel momento in cui c’è il tuo monologo.

Grazie a Cesare e ad Andrea per essere due insegnanti, e attori, eccezionali che credono in noi;

grazie ai ragazzi del gruppo, Maty, Ambra, Letizia, Mattia, Alice, Dario, Giulia, Sara, Sere... e tutti gli altri per le risate, per le battute, per il sostegno, per l’affetto e l’amicizia;

grazie soprattutto a Marco, mio compagno di scena, per aver interpretato un Petruccio mitico, per avermi fatto divertire così tanto e per le sue spassosissime gaff che però non ha fatto la sera dello spettacolo (bravo Marco!);

grazie anche ad Alessio, simpaticone rimbambito della compagnia e pluri-insultato capro espiatorio;

grazie a Mattia e Alice che per loro questo è stato l’ultimo spettacolo con noi;

grazie al vecchio Shakespeare, per aver scritto un copione così perfetto e per aver fatto scaturire dalla penna Caterina, la mia bisbetica domata;

grazie a chi è venuto a vedere lo spettacolo, Livia, Bettons, Edo, prof Perazzo, prof Bertazzoli, i genitori, Pica, Elena, Lauri e Fede e tutti quanti gli altri per aver creato un pubblico impagabile.

Tutto questo è semplicemente favoloso.

Vi voglio bene.

4月17日

Quello che pensa di me il mio ragazzo

  1. Sono autoritaria
  2. Sono superba
  3. Sono permalosa
  4. Sono vanitosa
  5. Tendo ad aggredire chi sul quale sono prevenuta
  6. Sono orgogliosa
  7. Sono troppo poco menefreghista
  8. Sono RICKMANIACALE (XD)
  9. Sono possessiva (troppo)
  10. Sono gelosa (troppo troppo)
  11. Rispondo male

è proprio vero che più sei stronza più ti amano!! XD

4月13日

Post bLue

It's in the water baby,
It's in the pills that bring you down,
It's in the water baby,
It's in your bag of golden brown,
It's in the water baby,
It's in your frequency,
It's in the water baby,
It's between you and me.

It's in the water baby,
It's in the pills that pick you up,
It's in the water baby,
It's in the special way we fuck,
It's in the water baby,
It's in your family tree,
It's in the water baby,
It's between you and me.

Bite the hand that feeds,
Tap the vein that bleeds
Down on my bended knees..


I'd break the back of love for you,
I'd break the back of love for you,
I'd break the back of love for you,
I'd break the back of love for you.

It's in the water baby,
It's in the pills that bring you down,
It's in the water baby,
It's in your bag of golden brown,
It's in the water baby,
It's in your frequency,
It's in the water baby,
It's between you and me.

Bite the hand that feeds,
Tap the vein that bleeds
Down on my bended knees.

I'd break the back of love for you,
I'd break the back of love for you,
I'd break the back of love for you,
I'd break the back of love for you,
I'd break the back of love for you,
I'd break the back of love for you,
I'd break the back of love for you,
I'd break the back of love for you.
 
 
Post Blue - Placebo

2月14日

Polvere e pioggia

Siamo polvere e pioggia. Angoli di cielo e nebbia. Siamo sotto questo stesso cielo. Il solo antidoto è il dolore, come potrei vivere senza sentire che mi fai del male? Come se in qualche modo il riflesso dei miei occhi non ti abbia ferito.
 Complementari l'uno dell'altro non siamo divisi neanche dall'impossibile. Perchè anche questo ci accomuna. 
 
 
I tidy your wayward hair
I buy clothes you never wear
I try to kiss all your tears away
I freeze you in polaroids
And capture your dark brown voice
I'm with you cause cause there's no choice in the end

I am the dust
You are the rain
I am the needle
And you are the vein
And this is a moment that words can't explain
I am the dust

And your love's like a overdose
With your hands wrapped around my throat
Using sex like an antidote to the pain

I am the dust
You are the rain
I am the needle
And you are the vein
And this is a moment that words can't explain
I am the dust

I am the dust
And you are the rain
And I am the needle
And you are the vein
And this is a moment that words can't explain
I am the dust
You're the rain
 
Dust and rain - Brett Anderson

1月10日

Oggi forse non ammazzo nessuno

Una donna va in giro e dice "ehi, non mi importa di essere sensuale. Non mi importa di mostrare le mie belle gambe o di esporre il mio shampopiùpiega appena fatto dal parruchiere, chissenefrega se non ho una bella scollatura che fa risaltare il mio splendido seno, e mica m'interessa che gli uomini si girino e mi facciano un complimento mentre passo per strada . Non me ne importa un fico secco. Il mio viso è davanti a voi, espongo tutta me stessa con la sincerità dei miei occhi, vi guardo dentro e voi, intimamente, guardate dentro di me. Non c'è minigonna che tenga."
Ecco come funziona. Allora, il velo è una delle esperienze più profondamente e sinceramente spiritual che conosca. Diventa un modo per azzera le convenzioni.
Un modo per elevarsi lì dove altrimenti non arriveresti mai.
Lì dove contano la mente, il cuore, lo spirito.
Un modo per costringere gli altri a guararti dentro, perchè fuori non c'è nulla da vedere,
non hai nessun biglietto da visita da mostrare,
nessuna libidine da soddisfare.
 
Una volta, mentre ero in vacanza in Marocco, chiesi a una ragazzina col velo: "Ci sono più di 38 gradi. Ma non hai caldo?"
La sua risposta, lapidaria, fu: "Non è nulla in confronto alle fiamme dell'inferno".
 
 
di Randa Ghazy (da "Oggi forse non ammazzo nessuno: storie minime di una giovane musulmana stranamente non terrorista")
 
12月28日

no ma si tratta di TALENTO! (la poppante Maria Elisabetta Scavia, il suo libro scritto male e la Mondadori)

Nei meandri delle vacanze natalizie ci si ritrova in momenti durante i quali non sai cosa fare. Invece di studiare come dovresti, ti aggrappi ad ogni minima cosa che susciti il tuo interesse...è quello che è successo alla sottoscritta stamattina, che per caso si è ritrovata in mano un libro che ha letto il mese scorso.
"Se non posso averti" di Maria Elisabetta Scavia, è un romanzo scritto in fretta furia (e si nota dallo stile) da una ragazzina tredicenne. Niente di sconvolgente, i piccoli talenti esistono...ma la Scavia, probabilmente ispirandosi alla Lolita di Nobokov, ha sfornato la storia di Holly, una quattordicenne, che, innamoratasi del signor Wentworth, riesce a sedurlo dopo 20 pagine su 443 e a iniziare una travagliata storia d'amore. Si sa, le ragazzine sono precoci. Peccato che il signor Wentworth abbia 60 anni. D'accordo. La trama ti incuriosisce e anche il fatto che una mocciosetta abbia scritto di trombate selvagge tra due con più di 40 anni di differenza...ma qualcosa non mi quadrava nel fatto che la Mondadori abbia deciso di pubblicare una ragazzina sconosciuta, che peraltro scrive in uno stile da scuola media. La Mondadori pubblica roba grossa e di autori ben noti. La Scavia è inoltre apparsa al Maurizio Costanzo Show in tailleur e con trucco da donna ormai vissuta e stravissuta, in atteggiamento da superstar...peccato, me lo sono perso. Anche perchè Costanzo se n'è uscito con una delle sue solite cazzate:
-Holly e il signor Wentworth si incontrano ad una festa di Natale nella villa di Holly- disse la Scavia.
- E lui chi era? Babbo Natale?- rispose Costanzo.
La mocciosa si è presa malissimo.Sto disperatamente cercando la registrazione di quella puntata, ma al mondo frega così tanto di Maria Elisabetta Scavia che ormai le copie sono in 32esima ristampa!
In compenso, girovagando sui blog, ho trovato un post STUPENDO su questa storia. L'autore, Giovanni, è assolutamente un mito e il suo blog è questo: http://fottutamentefottuti.splinder.com/
 
Mi prendo la libertà di ripostare il suo intervento, perchè è davvero degno di essere letto, soprattutto se avete voglia di scompisciarvi dal ridere:
 
E guarda un pò se la vita non è sempre uguale...raccomandati e poi ancora raccomandati!
Era una triste serata quella che mi apprestavo a passare...ma io non ne ero ancora a conoscenza quando, andando in cucina, gettai uno sguardo verso la televisione (maledetto me!) e notai che il mio buon padre stava guardando lo "show" di Costanzo.
Pensai di concedermi un poco di relax sdraiandomi sul divano e vedendo quell'accozzaglia di personaggi che si agitavano e dimenavano senza motivo alcuno...quando Costanzo interruppe tutta la farsa per far nascere un altro astro della tivù italiana. La giovincella si chiamava Maria Elisabetta Scavia (snob come l'altra Elisabetta...quella più conosciuta) e aveva scritto un romanzo che noi tutti DOVEVAMO ASSOLUTAMENTE CONOSCERE! (ringrazio ancora il buon Maurizio per averci fatto dono di questa conoscenza). Senza divagare ulteriormente: dopo essere stata presentata la giovane discusse del suo libro (dicendo fra l'altro, poco furbescamente, tutta la trama comprensiva della fine) e sottolineando sempre come il suo libro sia stato scritto in tre mesi e ne ha in cantiere altri tre.
Al che io, non perchè sia un tipo malizioso figuriamoci, pensai quasi automaticamente: "Ma come cavoletto-cavolettino è riuscita a scrivere con la Mondadori a tal giovine età? Che se telefoni alla Mondadori la prima cosa che ti dicono è 'Ma lei ha scritto altre cose...? No perchè noi non accettiamo testi di autori non conosciuti...'" (!!! e come cazzo ti fai conoscere allora!!!!).
Siccome non sono proprio uno stinco di santo ma, più che altro, uno stinco di maiale, decisi di fare una piccola ricerca su Internet (dopo aver scommesso con mio padre sulle origini della baldrac...pardon...della gentil-donna) e pensate un pò se non trovai qualcosa!
Fulvio Scavia è un noto riccone milanese, padrone della catena di negozi Scavia (di cui la figlioletta, proprio la nostra Elisabetta, dà anche l'immagine pubblicitaria, cazzo e pensare che io quando finirono le medie giocavo con la consolle e me la menavo) quando lo lessi pensai: "Ma guarda un pò! Proprio a Milano (Mondadori)! Proprio una figlia di papà! Proprio...proprio...proprio....ma sì nessun timore a dirlo! Proprio un'altra raccomandata!"
La sera stessa notai un blog che ne parlava...e sono certo che "Jolly Roger" (il blogger)) non se la prenderà se ricopio qua un articolo di Sara Chiappori (soltanto leggermente acritico..) preso dal suo blog:

da UOMOINMARE! di Jolly Roger

L'autrice dell'articolo, Sara Chiappori (parente forse del famoso disegnatore umoristico?), esibisce tutte le migliori doti di adulatrice scrivendo cose come: "C'e' un po' del fascino ribelle di Lady Oscar [...] C'e' qualcosa di Orgoglio e pregiudizio e un vago sapore da romanzo libertino secondo la sensibilita' di una teenager, - e, senza nemmeno un filo di ironia ma probabilmente convinta delle minchiate che scrive, continua -, Maria Elisabetta Scavia e' una ragazzina che 'non e' mai stata baciata' [sic] e scrive proiettando sulla pagina le storie che vorrebbe vivere [!?] e i sogni acerbi di una teenager che non ha bisogno di aver fatto sesso per poterlo descivere". Ma non finisce qui la brava Sara Chiappori e, su un giornale che in teoria si definiva di sinistra, riesce a tessere in questo modo l'elogio del ricco, del potente, della rete di amicizie influenti: "Maria Elisabetta, milanese, e' figlia di una famiglia piu' che bene, colta e cosmopolita: il padre, Fulvio Maria, e' erede della famiglia di gioiellieri Scavia, firma di lusso dal 1923, due negozi a Milano (piazza Cavour e via della Spiga) e clienti da Dubai a Tokyo, da Bangkok a New York".
Non voglio abbassarmi a commentare l'evidente promozione ai negozi del papa', ma che Scavia sia un inserzionista storico del supplemento de La Repubblica 'D', questo si', lo voglio dire. Ma sentiamo cosa ci racconta ancora Sara la bavosa: "La madre, Roberta, disegna una linea di accessori con lo stesso marchio - c'e' anche una bella foto della scrittrice in erba addobbata con un abito disegnato dalla madre, come la precisa didascalia non manca di puntualizzare - la ragazzina scrittrice, infanzia passata tra viaggi, frequentazioni superselezionate, studi in casa con un precettore 'per evitare una scuola vissuta come gabbia' [...]. Tutti gli anni l'1 dicembre i miei genitori organizzano una festa al Four Season e ogni volta spero di non annoiarmi a morte e fare qualche incontro emozionante".
Ragazzi, ma qui siamo in piena monarchia; lo studio con un precettore che fa tanto Leopardi, solo che in questo caso lo 'studio matto e disperato' non ha fruttato scritti come la 'Storia dell'astronomia' o il 'Saggio sugli errori popolari degli antichi', ma un misero fouilletton con pruderie erotico-geriatriche. Non sono servite a quanto pare le frequentazioni superselezionate (potra' mai un ragazzo proletario rubare il cuore dell'aristocratica fanciulla?) e tanto meno le feste al Four Season per emozionare la capricciosa ragazza. Sara Chiappori ci racconta anche che l'intraprendente scrittrice utilizza Internet per cercare (e trovare!) su Google i riferimenti di qualche editore e, ma guarda un po', ha trovato subito il nominativo di Gabriella Ungarelli, responsabile della varia di Mondadori. Peccato che sul sito della Mondadori non ci sia nessun modo di contattare per e-mail la signora Ungarelli, anzi, e' chiaramente scritto che: "Se vuoi sottoporre un manoscritto o una tua proposta editoriale alle Edizioni Mondadori, non usare la e-mail ma contatta la Segreteria Letteraria della casa editrice al numero ecc.". Che ci sia lo zampino delle conoscenze influenti e superselezionate del papa'? Boh.
La brava Sara Chiappori non dimentica di chiudere l'articolo con l'ultima cazzata: "Nel cassetto di Maria Elisabetta, intanto, e' pronto un nuovo romanzo: 800 pagine su un'altra bruciante storia d'amore, questa volta pero' ambientata a Miami negli anni 2000".
Cazzo! Siamo impazienti di leggere la prossima recensione che, ne sono sicuro, verra' cortesemente sollecitata dal padre inserzionista. Sempre che, nel frattempo, non arrivi una rivoluzione francese all'italiana che invece di tagliare la testa ai nobili, tagli quel po' di coglioni che sono rimasti a noi poveri esseri comuni e mortali.
PS: cara Sara Chiappori, ma dopo una recensione di una pagina intera su La Repubblica, per quanto tempo ti fa male la mascella?


Devo dire che dà un immenso piacere leggere certe cose, ti accorgi di non essere il solo che sa guardarsi attorno e avere un senso critico su ciò che accade...al contrario ci sono esseri viventi che invece del senso critico si rassegnano a sviluppare un "accettazione di quel che accade attorno" e, proprio questi esseri, sono sempre più felici di ingoiare merda. Vi faccio un esempio di un commento di una certa Paola all'articolo del blogger Jolly Roger:

PAOLA:

Un sarcasmo un po' eccessivo. è vero che il libro non è da Pulitzer e che la bambina è raccomandata, ma ti ricordo gentilmente e col massimo realismo che esistono ben pochi lavori in cui non faccia comodo una raccomandazione, o più precisamente, in cui non sia necessaria una raccomandazione. Purtroppo va così, ed è frustrante, ma non c'è bisogno di prendere per il culo la bambina solo perchè è nata in una famiglia abbiente, che le ha permesso di pubblicare un libro. Tanto di cappello, visto che è riuscita in ciò che molti aspiranti autori adulti non riescono per tutta la vita: portare a termine un racconto. La qualità, poi, migliorerà (speriamo) col tempo.

Insomma, capito? Una spintarella...è necessaria! E poi per scrivere un racconto alla Mondadori non bisogna essere bravi...lo si può sempre diventare no?!! Quindi tutte quelle persone (alcune di queste con un talento innato che non verrà mai riconosciuto da nessuno e verranno pianti dalla storia) che accettano di scriversi da sè i loro libri oppure non riescono a farli girare nel giro che conta...bè devono capire che è necessaria una raccomandazione e rassegnarsi per il bene delle Scavie di questo mondo! Per Dio ma è logico!
Ragazzi...siamo alla frutta...il dolce ve lo cedo che già ho la nausea.
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E io che devo aggiungere?
Direi che basta PAROLE SANTE.
11月23日

L'amara verità sul Liceo Classico (intervento ispirato da Greta!)

Siamo in periodo di iscrizioni al liceo. Rimembro ancora quel giorno in cui posi la mia crocetta su “Liceo Classico”.

Bene. Cosa cazzo avessi in testa, sta al lettore immaginarlo.

Nel corso di questi tre anni (e ne mancano ancora due e mezzo!) ho potuto elaborare uno studio filo/psicologico su quello che è davvero questo inferno (subdolamente chiamato scuola).

Inizia tutto dai malvagi e ingannevoli opuscoli che distribuiscono per indurti, come una setta, ad iscriverti. Meravigliosi viaggi nelle cultura greca ricca di magnifici miti e incantevoli dei, gloriosa riscoperta del patriottico impero Romano legata alla lingua che parlavano i nostri antenati.

Che figata, pensa l’ignaro ragazzino.

Così con la sua bella manina pone la crocetta su Classico e non vede l’ora di mettersi a studiare l’interessantissimo greco.

Verso novembre della quarta ginnasio si renderà conto del turpe errore che ha commesso.

Scappa, fratello unito nel dolore, scappa finché puoi.

Ma non lo farà, istigato dagli Infami (i professori) che gli assicureranno che le difficoltà sono normali, solo iniziali e col tempo migliorerà e tutto andrà da Dio. Poi arriva al triennio, quando ormai è troppo tardi, ma ancora non sarà cambiato un cazzo! E ancora lo stesso discorso. È l’inizio della prima liceo classico, il terzo anno, è normale, poi tutto andrà per il meglio. Si ripete in circolo vizioso, manipolando la mente dello studente sventurato che solo una volta spossessato di tutti i suoi poteri decisionali si renderà conto che è finito in una setta molto, molto peggiore di Scientology e dei Testimoni di Geova. I Bambini di Satana si mettono a pregare quando sentono parlare di “Liceo Classico”.

Il latino e il greco sono i veri incubi. Da quando si metterà piede nella scuola i sonni tranquilli saranno andati tranquillamente a farsi sfottere.

Latino e greco. Piero Angela direbbe “questi sconosciuti”.

PRIMA LEGGE DEL CLASSICO:

“Non illuderti di andare meglio in latino che in greco o viceversa. Ci saranno periodi in cui andrai bene in uno e male nell’altro e altri periodi ancora in cui non capirai un’emerita minchia di entrambi”.

Il primo insuperabile scoglio è il dizionario. Un bestione che un paio di pirla seriamente pazzi si è messo a scrivere e ad aggiornare. Come abbiano fatto, se lo chiede soprattutto il Padre Eterno. Ma il bello è che di dizionari bisogna averne due…quindi i pirla sono quattro! Se per greco si compra il Rocci, allora sono tre, perché il signor Rocci è uno solo. Quindi la situazione si fa molto grave e molto più inquietante.

Una cosa buona del dizionario è il fatto che si può scribacchiarci sopra gli appunti, ma è ciò confutato:

SECONDA LEGGE DEL CLASSICO:

“Gli appunti che hai scritto sul dizionario per una versione, saranno l’unica cosa che non ti servirà per la traduzione della stessa”.

Altra cosa buona: sul dizionario a volte si trovano le frasi già tradotte che sono proprio quelle richieste nella versione! Ma non sarà molto d’aiuto:

TERZA LEGGE DEL CLASSICO:

“Per una versione, della quale hai trovato almeno cinque frasi sul dizionario, prenderai al massimo 6 e mezzo”.

Il perché non lo sanno nemmeno quei quattro pirla che hanno messo le frasi sul loro capolavoro di dizionario.

Almeno quello di latino è facilmente consultabile. Il greco, come ben si sa, ha il suo alfabeto astruso con i suoi accenti e i suoi spiriti inutili e le sue lettere che suonano uguali e non sai mai come diavolo si scrivono. Si arriva all’ultimo anno senza saper scrivere le lettere maiuscole. Così quando si cerca una fottuta parola per trovarla devi appellarti allo Spirito Santo. E poi, miracolo, eccola! È lei! È proprio lei!  Sì! ….ma ci sono almeno cinquanta significati. Tutti diversi. E bisogna sceglierne UNO SOLO.

QUARTA LEGGE DEL CLASSICO:

“Il termine tradotto, che tra mille, sceglierai come idoneo, sarà quello che non va bene per il senso della versione”.

Sempre dopo aver sudato sangue e aver trovato quel tanto ambito termine sul dizionario…

VARIANTE DELLA QUARTA LEGGE:

“Una volta che hai trovato un termine che hai cercato per ore, come definizione troverai solamente “vedi…” e un altro termine da cercare.

Ma i sostantivi sono niente in confronto ai verbi greci. Potete fare qualunque cosa, proprio qualunque. Non li imparerete MAI (POSTULATO SULL’IMPOSSIBILITA’ DEI VERBI GRECI). Perché? Dimostrazione del Postulato:

  1. Sono tutti uguali.
  2. Nessuno riconosce gli spiriti sopra questi.
  3. Quelli contratti sono davvero sconvolgenti.
  4. I verbi in –mi sono l’apogeo della bastardaggine dei greci.
  5. Dimostrazione pratica del Postulato basata su esperienza personale. In una versione si trova un verbo (quale aphòsin con l’omega). Da dove cazzo viene??? Apho? Apheo? Aphao? Cercando tali dati verbi, che per sfiga pura esistono, le traduzioni sono molteplici. Qualora gli arconti arrostissero? Qualora gli arconti palpassero???? No, non può essere. Non vanno bene i verbi trovati! E allora da cazzo proviene quel verbo???? Per una grandissima botta di culo si trova aphieimi che sembra quello giusto…ma la Quarta Legge lascerà il traduttore nella merda.

 Sarebbe un discorso troppo lungo parlare degli autori greci e latini. Bastardi maledetti che hanno lasciato libri su libri di roba scritta da loro. In greco e in latino si intende. E chi deve tradurla?? Ma gli studenti del classico, è OVVIO! Basta citare quel cretino di Erodoto che non poteva scrivere in greco attico, che è quello che si studia al classico in grammatica, no!! Doveva scrivere in IONICO!!! Che è pieno di differenze lessicali!! E bisogna impararle a memoria sennò non si capisce UNA SEGA!! 

 
E dopo questo, ragazzini di terza media, penso che abbiate capito cosa fare della vostra breve vita. O NO?????
11月19日

il solito intervento di novembre!

Ciao bestie!

Ma guarda che strano, sono passati mesi dall’ultimo intervento vero e proprio su questo blog! Sarà perché prima lo usavo come valvola di sfogo mentre ora la mia tribolata esistenze procede in maniera relativamente serena!! A parte il traumatico inizio scolastico a causa del quale ormai il mio massimo era sperare in una bocciatura dignitosa…ma essendo la mia vecchia media sull’8 e avendo iniziato il triennio che è un suicidio di massa, ho pensato che forse era solo un breve istante in cui mi sono persa nella selva oscura che la diritta via era smarrita. E il fatto che io oggi abbia preso 7 di matematica (aaah….sentite i cori degli arcangeli serafini nel blue blue sky) spiega tutto!!

Strano ma vero la vita sentimentale va alla grandissima! Eeeeh lo so che vi mancano i miei interventi in cui vi chiedevo aiuto e comprensione ahuahau…ma finalmente ho trovato un ragazzo meraviglioso, bellissimo ed intelligente (Alessandro ti amo!) che mi sta dando tutto quello di cui ho sempre avuto bisogno. Facciamo i cinque mesi il 26.

Beh che dire…ci voleva proprio un intervento nel blog a novembre. Gran bel mese di merda, giusto per essere forbiti e fini come la Nobil Woman (non mi divulgo in explanations ma i classicisti cazzari della mia classe capiranno e non solo loro). Chiariamoci, non posso non fare un intervento di novembre nel blog, va contro ogni tradizione e scongiuro! Mi ricordo bene di aver scritto lo scorso novembre che è sempre il mese all’insegna della sfiga…ma tengo duro dato che mancano 11 giorni alla fine e poi è dicembre! Peccato che il Natale quest’anno non sarà poi un granché perché mi mancherà da morire il nonno…ma sto aspettando un capodanno da favola col mio amore a Carezza (ignoranti in geografia, è in Alto Adige!).

Senza contare che il 21 dicembre (sempre col mio ammmmore e con la mia Bettons!) vado al concerto del Liga a Milano! Wow ragazzi sono già emozionata!

Ma per ora lasciamo passare questo mese…e ho parlato troppo presto riguardo al suo finire dato che manca un altro tema in classe più le interrogazioni di autori latini e greci.

 ……………………….

Allora. Facciamo il punto della situazione. Niente panico. Ci sono tanti modi per suicidarsi. Tantissimi. Innumerevoli modi e tutti efficaci. In fondo Cicerone ed Erodoto sono un suicidio di per sé quindi non dovrebbe essere troppo difficile. O no?

………………………..

MA IO COME FACCIO A STUDIARE AUTORI????

Fedeli compagni di classe uniti nella gioia e nel dolore, COME CAZZO FACCIAMO?

Propongo una coniuratio,onis contro la Perry. Niente di grave, solo qualche costola rotta per tenerla a casa qualche giorno e darci un po’ di vantaggio! In qualità di rappresentante di classe indico assemblea settimana prossima per decidere sul da farsi (Bettoni tu la distrai mentre Gre arriva da dietro e le punta un coltello finto nella schiena minacciandola come sa fare lei, poi Giorgio le rompe

le costole col Rocci o il Catiglioni Mariotti a seconda di come gira).

(Ehm…prof se mai leggesse lo sa che scherzo. Le vogliamo bbbbbbbbene!)

 

è meglio se vado a farmi una flebo di filosofia che prevedo un’interrogazione domani….

Ciao bellocci.

 

11月18日

per la serie dovrei studiare chimica

1.Nome: Alessandra
2.Data di nascita: 28 maggio

3.Luogo di nascita: Borgomanero (bella città di merda)

4.Età: 16

5.Dove vivi: Arona on the Lake Maggiore

6.Soprannome: Ale, Alex per i cugini inglesi, Patata e Tati per la Bettons, Testa di Cazzo per la mamma, Hermy per le rickmaniache!

7.Capelli: biondo-castano...dipende dalla luce, dallo shampoo e dall'umore

8.Occhi: celeste sporco

9.Carattere: segata mentale

10.Dove vorresti vivere: Trento o Londra (ma non senza il mio Ale)

13.Fidanzata: si

14:Una xsona a cui vuoi bene: la Bettons!!!

15.Amici: tanti

16.Colore preferito: nero

17.Città preferita: London

18.Hai mai detto "Ti amo" a qualcuno che non se lo meritava: SI!!!

19.Hai mai sofferto x amore? vedi sopra

20.Hai mai pianto? No io sono un robot

21.Piangi davanti a un film? in tutti quelli in cui Alan Rickman muore anche se il personaggio è il bastardo che se lo merita

22.Pc o tv? piccì

23.Guardi "beautiful"? .........

24:Guardi "100 vetrine"? ................

25.Guardi "Vivere"?: ...........

26.Reality: solo quelli di mtv

27.Telefilm? Raven

28.Piatto preferito? una pizza vera

29.Coca o acqua?: coca

30.Estate o inverno?  summer

31.Che giorno è oggi? 18-11-07

32.Ke ora è? 21.42

33.A cosa stai pensando? al fatto che domani mi faccio interrogare di matematica 

34.Chi c'è lì con te?: il fantasma formaggino

35.A ke ora ti sei svegliata? alle nove

36.Mare o montagna? montagna

37.Doccia o bagno? bagno

38.Panna o cioccolato? cioccolatooooooooooo

39.Sei mai stato deluso da un amico? no mai

40.Quanti amici hai? tanti

41.Una cosa che ti piace fare: recitare

42.Sole o pioggia? pioggia

43.Matematica o italiano? italiano

44.Cosa ti piace di + di te esteticamente? la faccia in generale

45.Interiormente? la fedeltà  

46:Liscia o riccia? mossa

47.Mora o bionda? biondaaaa!!! 

48.Cantante preferito?: Marilyn Manson

49.Canzone del momento?: Wonderwall  

50.Cosa vorresti fare da grande? se ce la faccio attrice di teatro professionista + laurea in qualcosa

51.Bevi? ogni tanto 

52.Fumi? no 

53.Droga?: No!!

54.Piercing? no

55.Mese preferito? fine maggio e giugnooooo

56.Mare o piscina? mare

57.Cosa guardi in un uomo? naso e occhi

58:Cosa odi in una persona? la falsità

59.Di cosa hai paura? della bambola assassina

60.Cosa vorresti nn arrivasse mai? la carestia

61.Nome x tua figlia: vittoria

62.X tuo figlio? maschi da me non vengono!!! XD

63.Ti pace il tuo nome?: nome glorioso!!! *_*

64.Scarpe basse o tacchi?: ultimamente tacchi 

65.Sai cucinare? pasta in bianco e toast XD

66.Un tuo difetto? a volte troppo permalosa

67.Un tuo pregio? sono strana e me ne vantooo!!!

68.Sei stata sincera? Si

69.Cosa pensi del test? io non capisco perchè mi ostino a fare queste minchiate