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3月12日 siamo al limiteVa bene.
Ammetto che oggi mentre si correggeva la versione in classe io stavo leggendo Top Girl.
Prof, se legge non si incazzi. L'ha portato la Greta, è colpa sua. Lei ha potuto leggerlo mentre io ero interrogata di filosofia. E lei tra Livio e Top Girl chi sceglierebbe lei scusi?? XD
E per la prima volta Top Girl ha un articolo interessante. I blog delle anoressiche e delle bulimiche.
Pro-Ana e Pro-Mia.
Certo che quelli di Top Girl sono furbi come volpi: "il primo passo per evitare questi blog è non cercarli. Non cercateli su Google e non lasciate commenti."
La prima cosa che fai dopo aver letto una cosa del genere è fiondarti su google e cercare blog pro-ana.
Non pensavo che le anoressiche mettessero davvero interventi sui loro blog con i consigli per prendere meno di 150 calorie al giorno. O che le bulimiche avessero così tante tecniche per procurarsi il vomito.
Non so se incazzarmi e insultarle o provare compassione.
L'anoressia e la bulimia sono malattie gravissime e mortali, causate da seri problemi.
Ma non accetto che le ragazze che ne sono affette lo debbano ostentare scrivendo cose come "diventa anche tu anoressica".
Il sangue mi è salito al cervello leggendo
"OBESE DI MERDA FATE SCHIFO VI MERITATE SOLO DI MORIRE E INGRASSARE"
..........parlare di problemi alimentari mi sta bene.
Ma questo non lo accetto.
Come non accetto quelle che si sono anche solo permesse di commentare quella frase vergognosa dicendo "HAI RAGIONE, PORTO UNA 40 E SONO UNA BALENA DI MERDA".
Facciamo il punto della situazione.
Io, porto la 40. Sono alta 1 e 65 e peso tra i 51 e i 53 chili. Basta prendere la calcolatrice e consultare un qualunque sito nutrizionale per scoprire che rientro nella categoria "normopeso". Non sono magra, ho le cosce formose e i polpacci da sportiva e a volte mi chiedo anche io se vado bene così, se non sia il caso di perdere qualche chilo.
Poi leggo cose del genere. "Ho la 42, voglio morire". "Obese di merda".
..................e sinceramente, dopo, mi sento orgogliosa delle mie belle cosce.
2月12日 because maybe...There are many things that I would like to say to you, but I don't know how.
...è quasi frustrante che gli Oasis abbiano sempre ragione.
Maledetto Noel. Tu e i tuoi testi spiazzanti.
2月6日 Closer"Quale eufemismo useresti per me?"
"Era...disarmante."
"Non è un eufemismo."
"...sì che lo è." 2月4日 slide awaaaaaaayDIO!! Sono duemila anni che non scrivo in questo brutto posto XD
Sarà che sono fissata con Facebook e Merdlog (ci sono cazzi che non si possono condividere. Per tutto il resto c'è Facebook) dove la mia indole w-i-cazzi-altrui è pienamente soddisfatta XD
Comunque...UN CONCERTO DEGLI OASIS MI SEMBRA UN BUON MODO PER RICOMINCIARE A SCRIVERE XD
Ebbene sì, ho visto i fratellini Gallagher dal vivo. Ancora non ci credo. Li ascolto da quasi 6 anni ed è la prima volta che sono riuscita a vederli. *_*
Ragazzi, che serata. Partenza alle 5 e arrivo alle 6 al Datchforum, solo mezz'ora di coda (!!!!!) e poi tutte in fila 4 anello B settore 20, appendendo orgogliosamente il nostro meraviglioso striscione (OASIS, TOGETHER WE'LL FLY!) unico in tutto il Datch! La band di supporto faceva un po' schifo XD...ma alle 9 in punto...si spengono le luci....parte Fucking in the Bushes...ED ECCOLI! SONO LORO!!
La Livia ha iniziato a strillare come un'aquila e mi si è appesa al braccio strattonandolo mentre io ho iniziato a saltare come una scimmia blaterando a ripetizione "Ma quello è Liam!! E quello è Noel, è proprio Noel!! Noel!! E lui è Liam! Livia quello è Liam! Gem!! Andy!! Il batterista nuovooo!! E il tastierista capellone!! Ma quello è proprio Noel cazzo!!!"
E intanto la Bettons di fianco a noi se la rideva come una iena a vedere le nostre reazioni...solo perchè lei conosce solo Wonderwall ed è venuta al concerto perchè fondamentalmente non ha un cazzo da fare, VERO BUATTON??? XD
Liam era vestito da Dio. E Noel aveva una voce meravigliosa. Per non parlare del batterista che è uno dei migliori batteristi che gli Oasis abbiano mai avuto *_*
Noel presenta Masterplan. Io inizio a sentirmi male. Poi Slide Away, e le lacrime scendono mentre la Livia mi abbraccia urlando "TZI!! NON PIANGERE!!" e intanto piange anche lei...
I don't know
I don't care
All I know is you can take me there
Take me there! Take me there! Take me there!
Alla fine della canzone il cuore mi batte all'impazzata, la Livia è paonazza e si tiene la mano sul cuore, mi scendono ancora le lacrime mentre Noel chiude con l'assolo improvvisato....e realizzo che ho appena sentito (e cantato con gli Oasis) la canzone di una vita. Grazie Noel, per averla scritta. Grazie Liam, per dire "Slide awaaaaaay" con quella meraviglia di voce nasale e strascicata.
Grazie Noel, per averci fatto cantare Don't look back in anger...migliaia di voci che cantano la tua canzone. E ancora lacrime XD.
E I am the Walrus alla fine, scritta dai Beatles. Ve l'assicuro, erano lì con noi. Si sentiva John nella voce di Liam. John Lennon. Che amo e non potrò mai vedere. Ma tu, Liam, l'hai fatto rivivere in quei cinque minuti.
E, ovviamente, nottata insonne a casa della Livia assieme alla Bettons! Nutella all'una del mattino...e tra una cosa e l'altra ci siamo addormentate alle due e mezza...perchè a turno continuavamo a dire "Cazzo, abbiamo visto i Gallagher" XD, oppure perchè la Bettons era presa da risa isteriche ingiustificate e soffocate nel cuscino XD
Grazie ragazze. La serata non sarebbe mai stata così incredibile senza di voi.
Sveglia alle 7. DEVASTO XD. Giusto per rivivere il concerto ci siamo messe la Union Jack al collo come sciarpa.
E non mancano mai le battute perfide della prof di inglese che ci guarda e ci dice....
"Sembrate hostess di Air France"
....PROF COME MAI NON L'HANNO PRESA A ZELIG???????
E aggiunge anche "Mi avevano detto che eravate senza voce. Mi sembrava un sogno".
Ci dica quello che vuole, prof.
INTANTO NOI ABBIAMO VISTO GLI OASIS. XD
10月22日 puoi portare via tutto questo?Ho appena dato un'occhiata al blog della Mati che al momento è oltreoceano...e ha trascritto il testo di una canzone che avevo quasi dimenticato. La ascoltavo più di due anni fa ed è da allora che non passa mai nell'ipod nemmeno con la riproduzione causuale.
Non so cosa abbia risvegliato in me il rileggerla. Mi sono solo tornati in testa flash di qualunque cosa.
E il tutto si collega ai strani sogni che continuo a fare.
La scriverò qui sotto forma di lettera così magari...chissà....
Blurry - Puddle Of Mudd
Ogni cosa è così confusa, tutti sono così falsi...e tutti sono così vuoti, ogni cosa è così incasinata. Sono preoccupata senza di te e non riesco a vivere...il mio intero mondo gira intorno a te, inciampo e poi striscio. Ognuno sta cambiando, non è rimasto niente che sia vero, quindi costruisciti il tuo finale e fammi sapere solo come ti senti. Perchè io sono persa senza di te e non riesco a vivere per niente...il mio intero mondo ti circonda, inciampo e poi striscio.
Tu potresti essere il mio qualcuno, potresti essere la mia scena...sappi che proteggerò da ogni oscenità.
Penso a cosa stai facendo, immagino dove puoi essere, c'è l'oceano in mezzo a noi ma non è poi così lontano.
Puoi portare via tutto questo...puoi portare via tutto questo? Nessuno mi ha detto cosa pensavi, nessuno mi ha detto cosa dire. Ognuno ti ha detto in cosa cambiare, ognuno ti ha detto quando scappare. Ma nessuno ti ha detto dove nasconderti, nessuno ti ha detto cosa dire...
Puoi portare via tutto questo dolore che mi hai dato? 9月29日 letteraCiao Alan. Non leggerai mai questo, ma non m’interessa. Mi sento in dovere di dirti quattro parole. Da parte mia e di altre ragazze stupende, come Anna, Elena, Bianca e tutte quelle che hanno condiviso quella sera da dimenticare con me. Scusami se ti seguiamo da sette anni e più. Ti abbiamo sempre ammirato per quello che sei, che rappresenti, che fai, che dici. Eri…o purtroppo sei ancora…tutto per noi, il nostro idolo, il nostro modello. Scusaci se ci siamo permesse di emozionarci nell’attesa di giovedì sera. In fondo ti avremmo visto, come è successo, anche se solo per pochi secondi…e solo per alcune di noi. Scusaci se abbiamo passato il pomeriggio a sistemarci. Volevamo solo essere belle, per te. Per farci notare, per renderci piacevoli ai tuoi occhi. Elisa si era fatta dei boccoli magnifici, Elena aveva degli orecchini fantastici, io quel maglione che ho comperato per questa occasione. Scusaci se abbiamo sorbito uno spettacolo che non ci interessava minimamente solo perché ne sei il regista. E ancora una volta abbiamo amato il tuo strabiliante talento. Scusaci se abbiamo aspettato fino a tardi, affamate, stanche e con i piedi dolenti. Aspettavamo che tu scendesti da quelle fottute scale. Perché sapevi che c’era gente ad aspettarti speranzosa. Lo sapevi perché venivano a riferirtelo ma tu hai fatto in modo di trovare una via d’uscita. Scusami se io ho risposto male a una dello staff che ci ha detto che te n’eri andato. Ma ha solo messo il dito nella piaga con le sue manie di superiorità. Scusa, se dopo essere mandate via dal teatro, per altri quaranta minuti siamo state fuori al freddo perché in qualche modo eravamo certe che saresti uscito. Ma non c’eri più. E scusami, se quando l’ho realizzato, sono collassata davanti al teatro. E ho pianto anche l’anima. E scusa Anna se anche lei ha fatto lo stesso. Ci hai fatto solo crollare il mondo addosso. Non te ne sto facendo una colpa. Sono io, siamo noi, che dobbiamo imparare a non affezionarci a te. Non saprai mai che eravamo lì. Non saprai mai quanto ci hai fatto male. Ma in fondo a te non può importare e non abbiamo nessun diritto per fare in modo che almeno in piccola parte te ne renda conto. Ah, dimenticavo. Scusaci se crediamo ancora nel tuo talento genuino, nella tua disponibilità, nel tuo fare così british ed elegante. Forse stiamo solo sperando che tu non sia un povero vecchio accecato dalla sua fama passeggera. E iniziamo a renderci conto che senza gente come noi…tu non saresti nessuno. Chissà se ti sei mai chiesto che cosa ne sarà di te.
Ti staccherai, perché ti tiene su soltanto un filo, sai.
Con immenso affetto, le tue italiane
9月17日 sogni ...e ricordiStanotte ho fatto un sogno orribilmente strano. Mi trovavo in teatro per vedere uno spettacolo di Alan Rickman. Non ero pronta per niente, ero in mutande e completamente senza trucco in mezzo alla hall del teatro con un sacco di gente e Alan Rickman da qualche parte. Sono corsa in bagno e mi sono vestita in fretta e furia con qualcosa che non ricordo, ma non avevo i trucchi, né la spazzola, né le lenti a contatto. Dal nulla è sbucato un paio di scarpe col tacco e me le sono messe ai piedi. Sono corsa nella hall, cadendo per colpa delle scarpe alte. Alan Rickman era lì, con un volto scurissimo e freddo, vestito di tutto punto e circondato da queste donne truccatissime con addosso vestiti neri con lo strascico. Non so in che punto né perché ma da qualche parte in questo sogno cazzuto c’era anche Emma Watson. È tutto quello che riesco a ricordarmi.
….
Il punto è che tra sette giorni io sarò alla Donmar Warehouse di Londra per assistere a un lavoro di regia teatrale del suddetto Alan Rickman. Nonché mio attore preferito e idolo da quasi 7 anni. Sogno premonitore? Questo però non è un sogno. Sono passati quasi due anni da quando l’ho incontrato l’ultima (e prima) volta. Come dissi nel post precedente, per questo potrei stare qui ore e ore a cianciare e blaterare entusiasta. Ho comprato i biglietti a giugno. Il fatto che il tempo sia passato così in fretta mi sconvolge e mi ritrovo a pensare a come vestirmi quella sera, settimana prossima. Ok. Sono nervosa. Molto nervosa. Ieri non lo ero e non lo sono stata per 3 mesi. Ma un maledetto sogno mi ha fatto agitare e preoccupare terribilmente. E sinceramente pensavo di scrivere un intervento blaterante di entusiasmo e felicità da tipica fan sfegatata di qualcuno. Forse perché mi ero dimenticata quanto è mostruosamente importante per me. Quando pensavo che questa fissa mi fosse relativamente passata. E quando, fondamentalmente, sono i ricordi a parlare e a tenermi zitta perché non c’è altro da aggiungere.
“Quanti anni hai? 16? 17?” “Ne ho 15” Sorrise. “Mi ricordo bene i miei quindici anni, perché sembra ieri e il tempo è volato via. E guardandoti mi rivedo in te.”
….cosa vedi? Non so se te lo sei mai chiesto. E chissà se hai mai capito. 9月13日 Svegliatemi quando finisce settembre...anzi no non svegliatemi per nove fottutissimi mesi!!Ciao brutte bestie.
Sì lo so che è tutta l'estate che non mi faccio sentire bla bla e l'unica cosa che ho scritto è una robaccia razzistissima sugli emoculo...cioè...sì insomma...gli emo.
Però durante l'estate c'è così tanto da fare, da vedere. Cazzeggi così tanto che non hai manco il tempo di aggiornare il blog. Per questo motivo mi sento più ispirata alla scrittura l'ultimo sabato sera di vacanza.
In cui dovrei fare qualcosa di costruttivo tipo I COMPITI. Oppure avrei potuto uscire ma piove. D'altronde siamo a settebre.
Oh cazzo.
Siamo a settembre.
Bene. Fantastico.
Com'è che ieri mancava ancora un mese all'inizio della scuola e mi dicevo "ho ancora tutto il tempo di studiare" e adesso MANCA PRATICAMENTE UN GIORNO?
Questo, fondamentalmente, significa "latino" e "greco". Ma anche "matematica" o "fisica". Sentite il suono attraente di queste melodiose parole.
Lati positivi: il mio amore è stato preso a Medicina. Amore, questo è semplicemente favoloso. Sono fiera di te. Completamente fiera di te e innamorata da far paura.
Altro lato positivo: tra una settimana e mezzo rivedo Alan Rickman. Ma di questo parlerò più avanti se no rischio di star qua fino alle 2 del mattino a cianciare e blaterare entusiasta.
Altro lato positivo: ...mmm fatemi pensare. ....NESSUNO.
Sintesi:
chi cazzo ha voglia di tornare a scuola?
.....UCCIDETEMI.
9月11日 GLI EMO E I FROCIO MOTELGLI EMO E I FROCIO MOTEL 6月10日 when you're goneI always needed time on my own
I never thought I'd need you there when I cry And the days feel like years when I'm alone And the bed where you lie is made up on your side When you walk away I count the steps that you take Do you see how much I need you right now? When you're gone
The pieces of my heart are missing you When you're gone The face I came to know is missing too When you're gone The words I need to hear to always get me through the day and make it ok I miss you I've never felt this way before Everything that I do reminds me of you And the clothes you left, they lie on the floor And they smell just like you, I love the things that you do When you walk away I count the steps that you take Do you see how much I need you right now? When you're gone
The pieces of my heart are missing you When you're gone The face I came to know is missing too When you're gone The words I need to hear to always get me through the day and make it ok I miss you We were made for each other
Out here forever I know we were, yeah All I ever wanted was for you to know Everything I'd do, I'd give my heart and soul I can hardly breathe I need to feel you here with me... When you're gone
The pieces of my heart are missing you When you're gone The face I came to know is missing too When you're gone The words I need to hear to always get me through the day and make it ok I miss you ***************************************************************
I MISS YOU
I MISS YOU
I MISS YOU
I MISS YOU
..............
6月6日 ....Non so dirti se mi manchi o meno. Il tempo è andato così veloce che da un lato mi sembra ieri, dall’altro mi sembra di averlo ormai accettato. Eppure ogni tanto sento ancora la mamma che piange per te e ritrovo le tue fotografie. Quando entro in casa tua è rimasto ancora il tuo odore nell’armadio, c’è ancora il tuo cuscino sul tuo letto, i tuoi fazzoletti nel cassetto, le tue caramelle per la gola, la tua televisione. Ma mancano le tue mani nodose, la tua tosse insistente, la tua voce roca e affaticata, i tuoi occhi grigi vispi anche se un po’ annebbiati, il tuo affaccendarsi in cucina, il tuo modo di fare così semplice ed essenziale. Se non fosse per le preghiere della nonna quella casa sarebbe così maledettamente vuota ora. La settimana scorsa non sono venuta alla tua commemorazione annuale. Ho passato quel giorno con il ragazzo che amo, quello che mi hai fatto incontrare tu. Compiva gli anni, lo stesso giorno in cui sei morto. Una nascita e una morte. Due persone così importanti per me. Ho preferito stare con lui il 2 giugno perché so che tu avresti voluto così. Hai sempre odiato venire compianto. Ma non ho potuto fare a meno di pensare a te e al fatto che non sono mai riuscita a salutarti. Spero che tu ora mi stia ascoltando. Spero che tu possa davvero sentirmi. E possa capire che senza di te è tutto così diverso. Ti voglio bene, nonno. E te ne vorrò per sempre. 5月24日 Teatro (GRAZIE)…da dove cominciare? Quest’anno sono successe troppe cose al corso di teatro e tutte ugualmente indimenticabili. Quest’anno c’era qualcosa di diverso che ha reso il tutto più appagante…forse più unione, più affetto, forse più e basta. Voi, fedeli compagni attori, potete capire cosa intendo. E come dimenticare questo favoloso, incredibile, splendido spettacolo di fine anno? A partire dal terrore di non essere pronti perché effettivamente tutti insieme avevamo provato poche volte, dalla scenografia del palco che ci sembrava uno schifo, dalle maledizioni lanciate all’orchestra della scuola e al gruppo teatrale del biennio che ci portavano via tempo. Come posso descrivere l’emozione di giovedì sera, su quel palco? No, semplicemente non posso. È stata troppo meravigliosa e troppo terrificante allo stesso tempo perché io possa delinearla come merita. Non ci sono parole per raccontare la disperata ricerca di un copione da dare al suggeritore prima di entrare in scena, poi trovato all’ultimo secondo (ma a noi, cosa servono i copioni??? Le prove disastrose e snervanti. I lunghi minuti passati in un camerino minuscolo tutte assieme a cambiarci con i vestiti di scena, a truccarci e a pettinarci. Le incazzature del tecnico delle luci. La bocca terribilmente secca per la paura proprio nel momento in cui c’è il tuo monologo. Grazie a Cesare e ad Andrea per essere due insegnanti, e attori, eccezionali che credono in noi; grazie ai ragazzi del gruppo, Maty, Ambra, Letizia, Mattia, Alice, Dario, Giulia, Sara, Sere... e tutti gli altri per le risate, per le battute, per il sostegno, per l’affetto e l’amicizia; grazie soprattutto a Marco, mio compagno di scena, per aver interpretato un Petruccio mitico, per avermi fatto divertire così tanto e per le sue spassosissime gaff che però non ha fatto la sera dello spettacolo (bravo Marco!); grazie anche ad Alessio, simpaticone rimbambito della compagnia e pluri-insultato capro espiatorio; grazie a Mattia e Alice che per loro questo è stato l’ultimo spettacolo con noi; grazie al vecchio Shakespeare, per aver scritto un copione così perfetto e per aver fatto scaturire dalla penna Caterina, la mia bisbetica domata; grazie a chi è venuto a vedere lo spettacolo, Livia, Bettons, Edo, prof Perazzo, prof Bertazzoli, i genitori, Pica, Elena, Lauri e Fede e tutti quanti gli altri per aver creato un pubblico impagabile. Tutto questo è semplicemente favoloso. Vi voglio bene. 4月17日 Quello che pensa di me il mio ragazzo
è proprio vero che più sei stronza più ti amano!! XD 4月13日 Post bLueIt's in the water baby,
It's in the pills that bring you down, It's in the water baby, It's in your bag of golden brown, It's in the water baby, It's in your frequency, It's in the water baby, It's between you and me. It's in the water baby, It's in the pills that pick you up, It's in the water baby, It's in the special way we fuck, It's in the water baby, It's in your family tree, It's in the water baby, It's between you and me. Bite the hand that feeds, Tap the vein that bleeds Down on my bended knees.. I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you. It's in the water baby, It's in the pills that bring you down, It's in the water baby, It's in your bag of golden brown, It's in the water baby, It's in your frequency, It's in the water baby, It's between you and me. Bite the hand that feeds, Tap the vein that bleeds Down on my bended knees. I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you, I'd break the back of love for you. Post Blue - Placebo
2月14日 Polvere e pioggiaSiamo polvere e pioggia. Angoli di cielo e nebbia. Siamo sotto questo stesso cielo. Il solo antidoto è il dolore, come potrei vivere senza sentire che mi fai del male? Come se in qualche modo il riflesso dei miei occhi non ti abbia ferito.
Complementari l'uno dell'altro non siamo divisi neanche dall'impossibile. Perchè anche questo ci accomuna.
I tidy your wayward hair
I buy clothes you never wear I try to kiss all your tears away I freeze you in polaroids And capture your dark brown voice I'm with you cause cause there's no choice in the end I am the dust You are the rain I am the needle And you are the vein And this is a moment that words can't explain I am the dust And your love's like a overdose With your hands wrapped around my throat Using sex like an antidote to the pain I am the dust You are the rain I am the needle And you are the vein And this is a moment that words can't explain I am the dust I am the dust And you are the rain And I am the needle And you are the vein And this is a moment that words can't explain I am the dust You're the rain Dust and rain - Brett Anderson
1月10日 Oggi forse non ammazzo nessunoUna donna va in giro e dice "ehi, non mi importa di essere sensuale. Non mi importa di mostrare le mie belle gambe o di esporre il mio shampopiùpiega appena fatto dal parruchiere, chissenefrega se non ho una bella scollatura che fa risaltare il mio splendido seno, e mica m'interessa che gli uomini si girino e mi facciano un complimento mentre passo per strada . Non me ne importa un fico secco. Il mio viso è davanti a voi, espongo tutta me stessa con la sincerità dei miei occhi, vi guardo dentro e voi, intimamente, guardate dentro di me. Non c'è minigonna che tenga."
Ecco come funziona. Allora, il velo è una delle esperienze più profondamente e sinceramente spiritual che conosca. Diventa un modo per azzera le convenzioni.
Un modo per elevarsi lì dove altrimenti non arriveresti mai.
Lì dove contano la mente, il cuore, lo spirito.
Un modo per costringere gli altri a guararti dentro, perchè fuori non c'è nulla da vedere,
non hai nessun biglietto da visita da mostrare,
nessuna libidine da soddisfare.
Una volta, mentre ero in vacanza in Marocco, chiesi a una ragazzina col velo: "Ci sono più di 38 gradi. Ma non hai caldo?"
La sua risposta, lapidaria, fu: "Non è nulla in confronto alle fiamme dell'inferno".
di Randa Ghazy (da "Oggi forse non ammazzo nessuno: storie minime di una giovane musulmana stranamente non terrorista")
12月28日 no ma si tratta di TALENTO! (la poppante Maria Elisabetta Scavia, il suo libro scritto male e la Mondadori)Nei meandri delle vacanze natalizie ci si ritrova in momenti durante i quali non sai cosa fare. Invece di studiare come dovresti, ti aggrappi ad ogni minima cosa che susciti il tuo interesse...è quello che è successo alla sottoscritta stamattina, che per caso si è ritrovata in mano un libro che ha letto il mese scorso.
"Se non posso averti" di Maria Elisabetta Scavia, è un romanzo scritto in fretta furia (e si nota dallo stile) da una ragazzina tredicenne. Niente di sconvolgente, i piccoli talenti esistono...ma la Scavia, probabilmente ispirandosi alla Lolita di Nobokov, ha sfornato la storia di Holly, una quattordicenne, che, innamoratasi del signor Wentworth, riesce a sedurlo dopo 20 pagine su 443 e a iniziare una travagliata storia d'amore. Si sa, le ragazzine sono precoci. Peccato che il signor Wentworth abbia 60 anni. D'accordo. La trama ti incuriosisce e anche il fatto che una mocciosetta abbia scritto di trombate selvagge tra due con più di 40 anni di differenza...ma qualcosa non mi quadrava nel fatto che la Mondadori abbia deciso di pubblicare una ragazzina sconosciuta, che peraltro scrive in uno stile da scuola media. La Mondadori pubblica roba grossa e di autori ben noti. La Scavia è inoltre apparsa al Maurizio Costanzo Show in tailleur e con trucco da donna ormai vissuta e stravissuta, in atteggiamento da superstar...peccato, me lo sono perso. Anche perchè Costanzo se n'è uscito con una delle sue solite cazzate:
-Holly e il signor Wentworth si incontrano ad una festa di Natale nella villa di Holly- disse la Scavia.
- E lui chi era? Babbo Natale?- rispose Costanzo.
La mocciosa si è presa malissimo.Sto disperatamente cercando la registrazione di quella puntata, ma al mondo frega così tanto di Maria Elisabetta Scavia che ormai le copie sono in 32esima ristampa!
In compenso, girovagando sui blog, ho trovato un post STUPENDO su questa storia. L'autore, Giovanni, è assolutamente un mito e il suo blog è questo: http://fottutamentefottuti.splinder.com/
Mi prendo la libertà di ripostare il suo intervento, perchè è davvero degno di essere letto, soprattutto se avete voglia di scompisciarvi dal ridere:
E guarda un pò se la vita non è sempre uguale...raccomandati e poi ancora raccomandati!
Era una triste serata quella che mi apprestavo a passare...ma io non ne ero ancora a conoscenza quando, andando in cucina, gettai uno sguardo verso la televisione (maledetto me!) e notai che il mio buon padre stava guardando lo "show" di Costanzo.
Pensai di concedermi un poco di relax sdraiandomi sul divano e vedendo quell'accozzaglia di personaggi che si agitavano e dimenavano senza motivo alcuno...quando Costanzo interruppe tutta la farsa per far nascere un altro astro della tivù italiana. La giovincella si chiamava Maria Elisabetta Scavia (snob come l'altra Elisabetta...quella più conosciuta) e aveva scritto un romanzo che noi tutti DOVEVAMO ASSOLUTAMENTE CONOSCERE! (ringrazio ancora il buon Maurizio per averci fatto dono di questa conoscenza). Senza divagare ulteriormente: dopo essere stata presentata la giovane discusse del suo libro (dicendo fra l'altro, poco furbescamente, tutta la trama comprensiva della fine) e sottolineando sempre come il suo libro sia stato scritto in tre mesi e ne ha in cantiere altri tre. Al che io, non perchè sia un tipo malizioso figuriamoci, pensai quasi automaticamente: "Ma come cavoletto-cavolettino è riuscita a scrivere con la Mondadori a tal giovine età? Che se telefoni alla Mondadori la prima cosa che ti dicono è 'Ma lei ha scritto altre cose...? No perchè noi non accettiamo testi di autori non conosciuti...'" (!!! e come cazzo ti fai conoscere allora!!!!). Siccome non sono proprio uno stinco di santo ma, più che altro, uno stinco di maiale, decisi di fare una piccola ricerca su Internet (dopo aver scommesso con mio padre sulle origini della baldrac...pardon...della gentil-donna) e pensate un pò se non trovai qualcosa! Fulvio Scavia è un noto riccone milanese, padrone della catena di negozi Scavia (di cui la figlioletta, proprio la nostra Elisabetta, dà anche l'immagine pubblicitaria, cazzo e pensare che io quando finirono le medie giocavo con la consolle e me la menavo) quando lo lessi pensai: "Ma guarda un pò! Proprio a Milano (Mondadori)! Proprio una figlia di papà! Proprio...proprio...proprio....ma sì nessun timore a dirlo! Proprio un'altra raccomandata!" La sera stessa notai un blog che ne parlava...e sono certo che "Jolly Roger" (il blogger)) non se la prenderà se ricopio qua un articolo di Sara Chiappori (soltanto leggermente acritico..) preso dal suo blog: da UOMOINMARE! di Jolly Roger
L'autrice dell'articolo, Sara Chiappori (parente forse del famoso disegnatore umoristico?), esibisce tutte le migliori doti di adulatrice scrivendo cose come: "C'e' un po' del fascino ribelle di Lady Oscar [...] C'e' qualcosa di Orgoglio e pregiudizio e un vago sapore da romanzo libertino secondo la sensibilita' di una teenager, - e, senza nemmeno un filo di ironia ma probabilmente convinta delle minchiate che scrive, continua -, Maria Elisabetta Scavia e' una ragazzina che 'non e' mai stata baciata' [sic] e scrive proiettando sulla pagina le storie che vorrebbe vivere [!?] e i sogni acerbi di una teenager che non ha bisogno di aver fatto sesso per poterlo descivere". Ma non finisce qui la brava Sara Chiappori e, su un giornale che in teoria si definiva di sinistra, riesce a tessere in questo modo l'elogio del ricco, del potente, della rete di amicizie influenti: "Maria Elisabetta, milanese, e' figlia di una famiglia piu' che bene, colta e cosmopolita: il padre, Fulvio Maria, e' erede della famiglia di gioiellieri Scavia, firma di lusso dal 1923, due negozi a Milano (piazza Cavour e via della Spiga) e clienti da Dubai a Tokyo, da Bangkok a New York". Non voglio abbassarmi a commentare l'evidente promozione ai negozi del papa', ma che Scavia sia un inserzionista storico del supplemento de La Repubblica 'D', questo si', lo voglio dire. Ma sentiamo cosa ci racconta ancora Sara la bavosa: "La madre, Roberta, disegna una linea di accessori con lo stesso marchio - c'e' anche una bella foto della scrittrice in erba addobbata con un abito disegnato dalla madre, come la precisa didascalia non manca di puntualizzare - la ragazzina scrittrice, infanzia passata tra viaggi, frequentazioni superselezionate, studi in casa con un precettore 'per evitare una scuola vissuta come gabbia' [...]. Tutti gli anni l'1 dicembre i miei genitori organizzano una festa al Four Season e ogni volta spero di non annoiarmi a morte e fare qualche incontro emozionante". Ragazzi, ma qui siamo in piena monarchia; lo studio con un precettore che fa tanto Leopardi, solo che in questo caso lo 'studio matto e disperato' non ha fruttato scritti come la 'Storia dell'astronomia' o il 'Saggio sugli errori popolari degli antichi', ma un misero fouilletton con pruderie erotico-geriatriche. Non sono servite a quanto pare le frequentazioni superselezionate (potra' mai un ragazzo proletario rubare il cuore dell'aristocratica fanciulla?) e tanto meno le feste al Four Season per emozionare la capricciosa ragazza. Sara Chiappori ci racconta anche che l'intraprendente scrittrice utilizza Internet per cercare (e trovare!) su Google i riferimenti di qualche editore e, ma guarda un po', ha trovato subito il nominativo di Gabriella Ungarelli, responsabile della varia di Mondadori. Peccato che sul sito della Mondadori non ci sia nessun modo di contattare per e-mail la signora Ungarelli, anzi, e' chiaramente scritto che: "Se vuoi sottoporre un manoscritto o una tua proposta editoriale alle Edizioni Mondadori, non usare la e-mail ma contatta la Segreteria Letteraria della casa editrice al numero ecc.". Che ci sia lo zampino delle conoscenze influenti e superselezionate del papa'? Boh. La brava Sara Chiappori non dimentica di chiudere l'articolo con l'ultima cazzata: "Nel cassetto di Maria Elisabetta, intanto, e' pronto un nuovo romanzo: 800 pagine su un'altra bruciante storia d'amore, questa volta pero' ambientata a Miami negli anni 2000". Cazzo! Siamo impazienti di leggere la prossima recensione che, ne sono sicuro, verra' cortesemente sollecitata dal padre inserzionista. Sempre che, nel frattempo, non arrivi una rivoluzione francese all'italiana che invece di tagliare la testa ai nobili, tagli quel po' di coglioni che sono rimasti a noi poveri esseri comuni e mortali. PS: cara Sara Chiappori, ma dopo una recensione di una pagina intera su La Repubblica, per quanto tempo ti fa male la mascella? Devo dire che dà un immenso piacere leggere certe cose, ti accorgi di non essere il solo che sa guardarsi attorno e avere un senso critico su ciò che accade...al contrario ci sono esseri viventi che invece del senso critico si rassegnano a sviluppare un "accettazione di quel che accade attorno" e, proprio questi esseri, sono sempre più felici di ingoiare merda. Vi faccio un esempio di un commento di una certa Paola all'articolo del blogger Jolly Roger:
PAOLA: Un sarcasmo un po' eccessivo. è vero che il libro non è da Pulitzer e che la bambina è raccomandata, ma ti ricordo gentilmente e col massimo realismo che esistono ben pochi lavori in cui non faccia comodo una raccomandazione, o più precisamente, in cui non sia necessaria una raccomandazione. Purtroppo va così, ed è frustrante, ma non c'è bisogno di prendere per il culo la bambina solo perchè è nata in una famiglia abbiente, che le ha permesso di pubblicare un libro. Tanto di cappello, visto che è riuscita in ciò che molti aspiranti autori adulti non riescono per tutta la vita: portare a termine un racconto. La qualità, poi, migliorerà (speriamo) col tempo. Insomma, capito? Una spintarella...è necessaria! E poi per scrivere un racconto alla Mondadori non bisogna essere bravi...lo si può sempre diventare no?!! Quindi tutte quelle persone (alcune di queste con un talento innato che non verrà mai riconosciuto da nessuno e verranno pianti dalla storia) che accettano di scriversi da sè i loro libri oppure non riescono a farli girare nel giro che conta...bè devono capire che è necessaria una raccomandazione e rassegnarsi per il bene delle Scavie di questo mondo! Per Dio ma è logico!
Ragazzi...siamo alla frutta...il dolce ve lo cedo che già ho la nausea.
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E io che devo aggiungere?
Direi che basta PAROLE SANTE. 11月23日 L'amara verità sul Liceo Classico (intervento ispirato da Greta!)Siamo in periodo di iscrizioni al liceo. Rimembro ancora quel giorno in cui posi la mia crocetta su “Liceo Classico”. Bene. Cosa cazzo avessi in testa, sta al lettore immaginarlo. Nel corso di questi tre anni (e ne mancano ancora due e mezzo!) ho potuto elaborare uno studio filo/psicologico su quello che è davvero questo inferno (subdolamente chiamato scuola). Inizia tutto dai malvagi e ingannevoli opuscoli che distribuiscono per indurti, come una setta, ad iscriverti. Meravigliosi viaggi nelle cultura greca ricca di magnifici miti e incantevoli dei, gloriosa riscoperta del patriottico impero Romano legata alla lingua che parlavano i nostri antenati. Che figata, pensa l’ignaro ragazzino. Così con la sua bella manina pone la crocetta su Classico e non vede l’ora di mettersi a studiare l’interessantissimo greco. Verso novembre della quarta ginnasio si renderà conto del turpe errore che ha commesso. Scappa, fratello unito nel dolore, scappa finché puoi. Ma non lo farà, istigato dagli Infami (i professori) che gli assicureranno che le difficoltà sono normali, solo iniziali e col tempo migliorerà e tutto andrà da Dio. Poi arriva al triennio, quando ormai è troppo tardi, ma ancora non sarà cambiato un cazzo! E ancora lo stesso discorso. È l’inizio della prima liceo classico, il terzo anno, è normale, poi tutto andrà per il meglio. Si ripete in circolo vizioso, manipolando la mente dello studente sventurato che solo una volta spossessato di tutti i suoi poteri decisionali si renderà conto che è finito in una setta molto, molto peggiore di Scientology e dei Testimoni di Geova. I Bambini di Satana si mettono a pregare quando sentono parlare di “Liceo Classico”. Il latino e il greco sono i veri incubi. Da quando si metterà piede nella scuola i sonni tranquilli saranno andati tranquillamente a farsi sfottere. Latino e greco. Piero Angela direbbe “questi sconosciuti”. PRIMA LEGGE DEL CLASSICO: “Non illuderti di andare meglio in latino che in greco o viceversa. Ci saranno periodi in cui andrai bene in uno e male nell’altro e altri periodi ancora in cui non capirai un’emerita minchia di entrambi”. Il primo insuperabile scoglio è il dizionario. Un bestione che un paio di pirla seriamente pazzi si è messo a scrivere e ad aggiornare. Come abbiano fatto, se lo chiede soprattutto il Padre Eterno. Ma il bello è che di dizionari bisogna averne due…quindi i pirla sono quattro! Se per greco si compra il Rocci, allora sono tre, perché il signor Rocci è uno solo. Quindi la situazione si fa molto grave e molto più inquietante. Una cosa buona del dizionario è il fatto che si può scribacchiarci sopra gli appunti, ma è ciò confutato: SECONDA LEGGE DEL CLASSICO: “Gli appunti che hai scritto sul dizionario per una versione, saranno l’unica cosa che non ti servirà per la traduzione della stessa”. Altra cosa buona: sul dizionario a volte si trovano le frasi già tradotte che sono proprio quelle richieste nella versione! Ma non sarà molto d’aiuto: TERZA LEGGE DEL CLASSICO: “Per una versione, della quale hai trovato almeno cinque frasi sul dizionario, prenderai al massimo 6 e mezzo”. Il perché non lo sanno nemmeno quei quattro pirla che hanno messo le frasi sul loro capolavoro di dizionario. Almeno quello di latino è facilmente consultabile. Il greco, come ben si sa, ha il suo alfabeto astruso con i suoi accenti e i suoi spiriti inutili e le sue lettere che suonano uguali e non sai mai come diavolo si scrivono. Si arriva all’ultimo anno senza saper scrivere le lettere maiuscole. Così quando si cerca una fottuta parola per trovarla devi appellarti allo Spirito Santo. E poi, miracolo, eccola! È lei! È proprio lei! Sì! ….ma ci sono almeno cinquanta significati. Tutti diversi. E bisogna sceglierne UNO SOLO. QUARTA LEGGE DEL CLASSICO: “Il termine tradotto, che tra mille, sceglierai come idoneo, sarà quello che non va bene per il senso della versione”. Sempre dopo aver sudato sangue e aver trovato quel tanto ambito termine sul dizionario… VARIANTE DELLA QUARTA LEGGE: “Una volta che hai trovato un termine che hai cercato per ore, come definizione troverai solamente “vedi…” e un altro termine da cercare. Ma i sostantivi sono niente in confronto ai verbi greci. Potete fare qualunque cosa, proprio qualunque. Non li imparerete MAI (POSTULATO SULL’IMPOSSIBILITA’ DEI VERBI GRECI). Perché? Dimostrazione del Postulato:
Sarebbe un discorso troppo lungo parlare degli autori greci e latini. Bastardi maledetti che hanno lasciato libri su libri di roba scritta da loro. In greco e in latino si intende. E chi deve tradurla?? Ma gli studenti del classico, è OVVIO! Basta citare quel cretino di Erodoto che non poteva scrivere in greco attico, che è quello che si studia al classico in grammatica, no!! Doveva scrivere in IONICO!!! Che è pieno di differenze lessicali!! E bisogna impararle a memoria sennò non si capisce UNA SEGA!! E dopo questo, ragazzini di terza media, penso che abbiate capito cosa fare della vostra breve vita. O NO????? 11月19日 il solito intervento di novembre!Ciao bestie! Ma guarda che strano, sono passati mesi dall’ultimo intervento vero e proprio su questo blog! Sarà perché prima lo usavo come valvola di sfogo mentre ora la mia tribolata esistenze procede in maniera relativamente serena!! A parte il traumatico inizio scolastico a causa del quale ormai il mio massimo era sperare in una bocciatura dignitosa…ma essendo la mia vecchia media sull’8 e avendo iniziato il triennio che è un suicidio di massa, ho pensato che forse era solo un breve istante in cui mi sono persa nella selva oscura che la diritta via era smarrita. E il fatto che io oggi abbia preso 7 di matematica (aaah….sentite i cori degli arcangeli serafini nel blue blue sky) spiega tutto!! Strano ma vero la vita sentimentale va alla grandissima! Eeeeh lo so che vi mancano i miei interventi in cui vi chiedevo aiuto e comprensione ahuahau…ma finalmente ho trovato un ragazzo meraviglioso, bellissimo ed intelligente (Alessandro ti amo!) che mi sta dando tutto quello di cui ho sempre avuto bisogno. Facciamo i cinque mesi il 26. Beh che dire…ci voleva proprio un intervento nel blog a novembre. Gran bel mese di merda, giusto per essere forbiti e fini come la Nobil Woman (non mi divulgo in explanations ma i classicisti cazzari della mia classe capiranno e non solo loro). Chiariamoci, non posso non fare un intervento di novembre nel blog, va contro ogni tradizione e scongiuro! Mi ricordo bene di aver scritto lo scorso novembre che è sempre il mese all’insegna della sfiga…ma tengo duro dato che mancano 11 giorni alla fine e poi è dicembre! Peccato che il Natale quest’anno non sarà poi un granché perché mi mancherà da morire il nonno…ma sto aspettando un capodanno da favola col mio amore a Carezza (ignoranti in geografia, è in Alto Adige!). Senza contare che il 21 dicembre (sempre col mio ammmmore e con la mia Bettons!) vado al concerto del Liga a Milano! Wow ragazzi sono già emozionata! Ma per ora lasciamo passare questo mese…e ho parlato troppo presto riguardo al suo finire dato che manca un altro tema in classe più le interrogazioni di autori latini e greci. ………………………. Allora. Facciamo il punto della situazione. Niente panico. Ci sono tanti modi per suicidarsi. Tantissimi. Innumerevoli modi e tutti efficaci. In fondo Cicerone ed Erodoto sono un suicidio di per sé quindi non dovrebbe essere troppo difficile. O no? ……………………….. MA IO COME FACCIO A STUDIARE AUTORI???? Fedeli compagni di classe uniti nella gioia e nel dolore, COME CAZZO FACCIAMO? Propongo una coniuratio,onis contro la Perry. Niente di grave, solo qualche costola rotta per tenerla a casa qualche giorno e darci un po’ di vantaggio! In qualità di rappresentante di classe indico assemblea settimana prossima per decidere sul da farsi (Bettoni tu la distrai mentre Gre arriva da dietro e le punta un coltello finto nella schiena minacciandola come sa fare lei, poi Giorgio le rompe le costole col Rocci o il Catiglioni Mariotti a seconda di come gira). (Ehm…prof se mai leggesse lo sa che scherzo. Le vogliamo bbbbbbbbene!)
è meglio se vado a farmi una flebo di filosofia che prevedo un’interrogazione domani…. Ciao bellocci.
11月18日 per la serie dovrei studiare chimica1.Nome: Alessandra
2.Data di nascita: 28 maggio
3.Luogo di nascita: Borgomanero (bella città di merda) 4.Età: 16 5.Dove vivi: Arona on the Lake Maggiore 6.Soprannome: Ale, Alex per i cugini inglesi, Patata e Tati per la Bettons, Testa di Cazzo per la mamma, Hermy per le rickmaniache! 7.Capelli: biondo-castano...dipende dalla luce, dallo shampoo e dall'umore 8.Occhi: celeste sporco 9.Carattere: segata mentale 10.Dove vorresti vivere: Trento o Londra (ma non senza il mio Ale) 13.Fidanzata: si 14:Una xsona a cui vuoi bene: la Bettons!!! 15.Amici: tanti 16.Colore preferito: nero 17.Città preferita: London 18.Hai mai detto "Ti amo" a qualcuno che non se lo meritava: SI!!! 19.Hai mai sofferto x amore? vedi sopra 20.Hai mai pianto? No io sono un robot 21.Piangi davanti a un film? in tutti quelli in cui Alan Rickman muore anche se il personaggio è il bastardo che se lo merita 22.Pc o tv? piccì 23.Guardi "beautiful"? ......... 24:Guardi "100 vetrine"? ................ 25.Guardi "Vivere"?: ........... 26.Reality: solo quelli di mtv 27.Telefilm? Raven 28.Piatto preferito? una pizza vera 29.Coca o acqua?: coca 30.Estate o inverno? summer 31.Che giorno è oggi? 18-11-07 32.Ke ora è? 21.42 33.A cosa stai pensando? al fatto che domani mi faccio interrogare di matematica 34.Chi c'è lì con te?: il fantasma formaggino 35.A ke ora ti sei svegliata? alle nove 36.Mare o montagna? montagna 37.Doccia o bagno? bagno 38.Panna o cioccolato? cioccolatooooooooooo 39.Sei mai stato deluso da un amico? no mai 40.Quanti amici hai? tanti 41.Una cosa che ti piace fare: recitare 42.Sole o pioggia? pioggia 43.Matematica o italiano? italiano 44.Cosa ti piace di + di te esteticamente? la faccia in generale 45.Interiormente? la fedeltà 46:Liscia o riccia? mossa 47.Mora o bionda? biondaaaa!!! 48.Cantante preferito?: Marilyn Manson 49.Canzone del momento?: Wonderwall 50.Cosa vorresti fare da grande? se ce la faccio attrice di teatro professionista + laurea in qualcosa 51.Bevi? ogni tanto 52.Fumi? no 53.Droga?: No!! 54.Piercing? no 55.Mese preferito? fine maggio e giugnooooo 56.Mare o piscina? mare 57.Cosa guardi in un uomo? naso e occhi 58:Cosa odi in una persona? la falsità 59.Di cosa hai paura? della bambola assassina 60.Cosa vorresti nn arrivasse mai? la carestia 61.Nome x tua figlia: vittoria 62.X tuo figlio? maschi da me non vengono!!! XD 63.Ti pace il tuo nome?: nome glorioso!!! *_* 64.Scarpe basse o tacchi?: ultimamente tacchi 65.Sai cucinare? pasta in bianco e toast XD 66.Un tuo difetto? a volte troppo permalosa 67.Un tuo pregio? sono strana e me ne vantooo!!! 68.Sei stata sincera? Si 69.Cosa pensi del test? io non capisco perchè mi ostino a fare queste minchiate |
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