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I'm feeling supersonic, give me gin and tonic!
3月12日

siamo al limite

Va bene.
Ammetto che oggi mentre si correggeva la versione in classe io stavo leggendo Top Girl.
Prof, se legge non si incazzi. L'ha portato la Greta, è colpa sua. Lei ha potuto leggerlo mentre io ero interrogata di filosofia. E lei tra Livio e Top Girl chi sceglierebbe lei scusi?? XD
E per la prima volta Top Girl ha un articolo interessante. I blog delle anoressiche e delle bulimiche.
Pro-Ana e Pro-Mia.
Certo che quelli di Top Girl sono furbi come volpi: "il primo passo per evitare questi blog è non cercarli. Non cercateli su Google e non lasciate commenti."
La prima cosa che fai dopo aver letto una cosa del genere è fiondarti su google e cercare blog pro-ana.
Non pensavo che le anoressiche mettessero davvero interventi sui loro blog con i consigli per prendere meno di 150 calorie al giorno. O che le bulimiche avessero così tante tecniche per procurarsi il vomito.
Non so se incazzarmi e insultarle o provare compassione.
L'anoressia e la bulimia sono malattie gravissime e mortali, causate da seri problemi.
Ma non accetto che le ragazze che ne sono affette lo debbano ostentare scrivendo cose come "diventa anche tu anoressica".
Il sangue mi è salito al cervello leggendo
"OBESE DI MERDA FATE SCHIFO VI MERITATE SOLO DI MORIRE E INGRASSARE"
..........parlare di problemi alimentari mi sta bene.
Ma questo non lo accetto.
Come non accetto quelle che si sono anche solo permesse di commentare quella frase vergognosa dicendo "HAI RAGIONE, PORTO UNA 40 E SONO UNA BALENA DI MERDA".
Facciamo il punto della situazione.
Io, porto la 40. Sono alta 1 e 65 e peso tra i 51 e i 53 chili. Basta prendere la calcolatrice e consultare un qualunque sito nutrizionale per scoprire che rientro nella categoria "normopeso". Non sono magra, ho le cosce formose e i polpacci da sportiva e a volte mi chiedo anche io se vado bene così, se non sia il caso di perdere qualche chilo.
Poi leggo cose del genere. "Ho la 42, voglio morire". "Obese di merda".
 
..................e sinceramente, dopo, mi sento orgogliosa delle mie belle cosce.
 
 
 
2月12日

because maybe...

There are many things that I would like to say to you, but I don't know how.
 
...è quasi frustrante che gli Oasis abbiano sempre ragione.
Maledetto Noel. Tu e i tuoi testi spiazzanti.
 
2月6日

Closer

"Quale eufemismo useresti per me?"
"Era...disarmante."
"Non è un eufemismo."
"...sì che lo è."
2月4日

slide awaaaaaaay

DIO!! Sono duemila anni che non scrivo in questo brutto posto XD
Sarà che sono fissata con Facebook e Merdlog (ci sono cazzi che non si possono condividere. Per tutto il resto c'è Facebook) dove la mia indole w-i-cazzi-altrui è pienamente soddisfatta XD
Comunque...UN CONCERTO DEGLI OASIS MI SEMBRA UN BUON MODO PER RICOMINCIARE A SCRIVERE XD
Ebbene sì, ho visto i fratellini Gallagher dal vivo. Ancora non ci credo. Li ascolto da quasi 6 anni ed è la prima volta che sono riuscita a vederli. *_*
Ragazzi, che serata. Partenza alle 5 e arrivo alle 6 al Datchforum, solo mezz'ora di coda (!!!!!) e poi tutte in fila 4 anello B settore 20, appendendo orgogliosamente il nostro meraviglioso striscione (OASIS, TOGETHER WE'LL FLY!) unico in tutto il Datch! La band di supporto faceva un po' schifo XD...ma alle 9 in punto...si spengono le luci....parte Fucking in the Bushes...ED ECCOLI! SONO LORO!!
La Livia ha iniziato a strillare come un'aquila e mi si è appesa al braccio strattonandolo mentre io ho iniziato a saltare come una scimmia blaterando a ripetizione "Ma quello è Liam!! E quello è Noel, è proprio Noel!! Noel!! E lui è Liam! Livia quello è Liam! Gem!! Andy!! Il batterista nuovooo!! E il tastierista capellone!! Ma quello è proprio Noel cazzo!!!"
E intanto la Bettons di fianco a noi se la rideva come una iena a vedere le nostre reazioni...solo perchè lei conosce solo Wonderwall ed è venuta al concerto perchè fondamentalmente non ha un cazzo da fare, VERO BUATTON??? XD
Liam era vestito da Dio. E Noel aveva una voce meravigliosa. Per non parlare del batterista che è uno dei migliori batteristi che gli Oasis abbiano mai avuto *_*
Noel presenta Masterplan. Io inizio a sentirmi male. Poi Slide Away, e le lacrime scendono mentre la Livia mi abbraccia urlando "TZI!! NON PIANGERE!!" e intanto piange anche lei...
 
I don't know
I don't care
All I know is you can take me there
Take me there! Take me there! Take me there!
 
Alla fine della canzone il cuore mi batte all'impazzata, la Livia è paonazza e si tiene la mano sul cuore, mi scendono ancora le lacrime mentre Noel chiude con l'assolo improvvisato....e realizzo che ho appena sentito (e cantato con gli Oasis) la canzone di una vita. Grazie Noel, per averla scritta. Grazie Liam, per dire "Slide awaaaaaay" con quella meraviglia di voce nasale e strascicata.
Grazie Noel, per averci fatto cantare Don't look back in anger...migliaia di voci che cantano la tua canzone. E ancora lacrime XD.
E I am the Walrus alla fine, scritta dai Beatles. Ve l'assicuro, erano lì con noi. Si sentiva John nella voce di Liam. John Lennon. Che amo e non potrò mai vedere. Ma tu, Liam, l'hai fatto rivivere in quei cinque minuti.
 
E, ovviamente, nottata insonne a casa della Livia assieme alla Bettons! Nutella all'una del mattino...e tra una cosa e l'altra ci siamo addormentate alle due e mezza...perchè a turno continuavamo a dire "Cazzo, abbiamo visto i Gallagher" XD, oppure perchè la Bettons era presa da risa isteriche ingiustificate e soffocate nel cuscino XD
Grazie ragazze. La serata non sarebbe mai stata così incredibile senza di voi.
 
Sveglia alle 7. DEVASTO XD. Giusto per rivivere il concerto ci siamo messe la Union Jack al collo come sciarpa.
E non mancano mai le battute perfide della prof di inglese che ci guarda e ci dice....
"Sembrate hostess di Air France"
....PROF COME MAI NON L'HANNO PRESA A ZELIG???????
E aggiunge anche "Mi avevano detto che eravate senza voce. Mi sembrava un sogno".
 
Ci dica quello che vuole, prof.
INTANTO NOI ABBIAMO VISTO GLI OASIS. XD
 
 
10月22日

puoi portare via tutto questo?

Ho appena dato un'occhiata al blog della Mati che al momento è oltreoceano...e ha trascritto il testo di una canzone che avevo quasi dimenticato. La ascoltavo più di due anni fa ed è da allora che non passa mai nell'ipod nemmeno con la riproduzione causuale.
Non so cosa abbia risvegliato in me il rileggerla. Mi sono solo tornati in testa flash di qualunque cosa.
E il tutto si collega ai strani sogni che continuo a fare.
La scriverò qui sotto forma di lettera così magari...chissà....
 
Blurry - Puddle Of Mudd
 
Ogni cosa è così confusa, tutti sono così falsi...e tutti sono così vuoti, ogni cosa è così incasinata. Sono preoccupata senza di te e non riesco a vivere...il mio intero mondo gira intorno a te, inciampo e poi striscio. Ognuno sta cambiando, non è rimasto niente che sia vero, quindi costruisciti il tuo finale e fammi sapere solo come ti senti. Perchè io sono persa senza di te e non riesco a vivere per niente...il mio intero mondo ti circonda, inciampo e poi striscio.
Tu potresti essere il mio qualcuno, potresti essere la mia scena...sappi che proteggerò da ogni oscenità.
Penso a cosa stai facendo, immagino dove puoi essere, c'è l'oceano in mezzo a noi ma non è poi così lontano.
Puoi portare via tutto questo...puoi portare via tutto questo? Nessuno mi ha detto cosa pensavi, nessuno mi ha detto cosa dire. Ognuno ti ha detto in cosa cambiare, ognuno ti ha detto quando scappare. Ma nessuno ti ha detto dove nasconderti, nessuno ti ha detto cosa dire...
Puoi portare via tutto questo dolore che mi hai dato?
9月29日

lettera

Ciao Alan.

Non leggerai mai questo, ma non m’interessa. Mi sento in dovere di dirti quattro parole. Da parte mia e di altre ragazze stupende, come Anna, Elena, Bianca e tutte quelle che hanno condiviso quella sera da dimenticare con me.

Scusami se ti seguiamo da sette anni e più.

Ti abbiamo sempre ammirato per quello che sei, che rappresenti, che fai, che dici. Eri…o purtroppo sei ancora…tutto per noi, il nostro idolo, il nostro modello.

Scusaci se ci siamo permesse di emozionarci nell’attesa di giovedì sera.

In fondo ti avremmo visto, come è successo, anche se solo per pochi secondi…e solo per alcune di noi.

Scusaci se abbiamo passato il pomeriggio a sistemarci. Volevamo solo essere belle, per te. Per farci notare, per renderci piacevoli ai tuoi occhi. Elisa si era fatta dei boccoli magnifici, Elena aveva degli orecchini fantastici, io quel maglione che ho comperato per questa occasione.

Scusaci se abbiamo sorbito uno spettacolo che non ci interessava minimamente solo perché ne sei il regista. E ancora una volta abbiamo amato il tuo strabiliante talento.

Scusaci se abbiamo aspettato fino a tardi, affamate, stanche e con i piedi dolenti. Aspettavamo che tu scendesti da quelle fottute scale. Perché sapevi che c’era gente ad aspettarti speranzosa. Lo sapevi perché venivano a riferirtelo ma tu hai fatto in modo di trovare una via d’uscita.

Scusami se io ho risposto male a una dello staff che ci ha detto che te n’eri andato. Ma ha solo messo il dito nella piaga con le sue manie di superiorità.

Scusa, se dopo essere mandate via dal teatro, per altri quaranta minuti siamo state fuori al freddo perché in qualche modo eravamo certe che saresti uscito.

Ma non c’eri più.

E scusami, se quando l’ho realizzato, sono collassata davanti al teatro. E ho pianto anche l’anima. E scusa Anna se anche lei ha fatto lo stesso. Ci hai fatto solo crollare il mondo addosso.

Non te ne sto facendo una colpa. Sono io, siamo noi, che dobbiamo imparare a non affezionarci a te.

Non saprai mai che eravamo lì. Non saprai mai quanto ci hai fatto male.

Ma in fondo a te non può importare e non abbiamo nessun diritto per fare in modo che almeno in piccola parte te ne renda conto.

Ah, dimenticavo.

Scusaci se crediamo ancora nel tuo talento genuino, nella tua disponibilità, nel tuo fare così british ed elegante. Forse stiamo solo sperando che tu non sia un povero vecchio accecato dalla sua fama passeggera.

E iniziamo a renderci conto che senza gente come noi…tu non saresti nessuno.

Chissà se ti sei mai chiesto che cosa ne sarà di te.

 

Ti staccherai, perché ti tiene su soltanto un filo, sai.

 

Con immenso affetto,

le tue italiane

 

9月17日

sogni ...e ricordi

Stanotte ho fatto un sogno orribilmente strano.

Mi trovavo in teatro per vedere uno spettacolo di Alan Rickman. Non ero pronta per niente, ero in mutande e completamente senza trucco in mezzo alla hall del teatro con un sacco di gente e Alan Rickman da qualche parte. Sono corsa in bagno e mi sono vestita in fretta e furia con qualcosa che non ricordo, ma non avevo i trucchi, né la spazzola, né le lenti a contatto. Dal nulla è sbucato un paio di scarpe col tacco e me le sono messe ai piedi. Sono corsa nella hall, cadendo per colpa delle scarpe alte. Alan Rickman era lì, con un volto scurissimo e freddo, vestito di tutto punto e circondato da queste donne truccatissime con addosso vestiti neri con lo strascico. Non so in che punto né perché ma da qualche parte in questo sogno cazzuto c’era anche Emma Watson.

È tutto quello che riesco a ricordarmi.

 

….

 

Il punto è che tra sette giorni io sarò alla Donmar Warehouse di Londra per assistere a un lavoro di regia teatrale del suddetto Alan Rickman. Nonché mio attore preferito e idolo da quasi 7 anni. Sogno premonitore?

Questo però non è un sogno. Sono passati quasi due anni da quando l’ho incontrato l’ultima (e prima) volta.

Come dissi nel post precedente, per questo potrei stare qui ore e ore a cianciare e blaterare entusiasta.

Ho comprato i biglietti a giugno. Il fatto che il tempo sia passato così in fretta mi sconvolge e mi ritrovo a pensare a come vestirmi quella sera, settimana prossima.

Ok. Sono nervosa. Molto nervosa.

Ieri non lo ero e non lo sono stata per 3 mesi. Ma un maledetto sogno mi ha fatto agitare e preoccupare terribilmente.

E sinceramente pensavo di scrivere un intervento blaterante di entusiasmo e felicità da tipica fan sfegatata di qualcuno.

Forse perché mi ero dimenticata quanto è mostruosamente importante per me.

Quando pensavo che questa fissa mi fosse relativamente passata.

E quando, fondamentalmente, sono i ricordi a parlare e a tenermi zitta perché non c’è altro da aggiungere.

 

“Quanti anni hai? 16? 17?”

“Ne ho 15”

Sorrise.

“Mi ricordo bene i miei quindici anni, perché sembra ieri e il tempo è volato via. E guardandoti mi rivedo in te.”

 

….cosa vedi?

Non so se te lo sei mai chiesto.

E chissà se hai mai capito.

 
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Alessandra

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